Class action contro Trenord, Altroconsumo: oggi nuova udienza

Si sono chiuse le adesioni alla class action contro Trenord proposta da Altroconsumo: oltre seimila le adesioni di utenti ferroviario che hanno formalizzato l’ingresso nell’iter. Oggi è prevista la prossima udienza. Ad annunciarlo è la stessa associazione, che ricorda la richiesta presentata all’azienda: che a tutti i pendolari coinvolti nei pesanti disservizi di dicembre 2012, quando andò in tilt l’intera circolazione ferroviaria della Lombardia, sia riconosciuto un risarcimento pari a quattro mensilità dell’abbonamento alla tratta utilizzata.

Il 3 marzo 2014 la class action contro Trenord è stata ammessa dalla Corte d’Appello di Milano. Come ricorda Altroconsumo, i disservizi subiti dai pendolari furono gravissimi: il sistema di trasporto sui rotaie andò in tilt, con treni cancellati, sovraffollati, corse dirottate, ritardi, mancanza di informazioni a effetto valanga su utenti inermi. La paralisi fu massiccia: circa 700mila i pendolari lombardi coinvolti in quelle giornate di caos.

La Corte d’Appello ha ritenuto che il mancato funzionamento del software di gestione ed organizzazione del servizio adottato da Trenord abbia causato disservizi analoghi e comuni a tutti gli utenti colpiti, da valutare e risarcire in un unico processo, secondo quanto previsto dall’art.140 bis del codice del consumo. Non è stato un passaggio scontato: solo l’anno precedente, nel 2013, il Tribunale di Milano aveva dichiarato inammissibile l’azione promossa da Altroconsumo contro Trenord stabilendo che per aver diritto al risarcimento, gli utenti avrebbero dovuto viaggiare sullo stesso binario, aver subito lo stesso ritardo e aver viaggiato sullo stesso convoglio, per una settimana. Altroconsumo ha poi vinto in appello.

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