Class action, Rete Consumatori Italia contro le paure di Confindustria

Associazioni dei consumatori contro Confindustria che ostacola la riforma della class action, votata alla Camera all’unanimità: il ddl ha generato non poche critiche e malumori, in primis “nell’ambiente popolato da coloro che ancora credono che uno strumento come l’azione collettiva serva per far paura alle imprese o addirittura per mandarle tutte alla bancarotta”. “Rispettiamo le opinioni di tutti – si legge in una nota di Rete Consumatori Italia – tuttavia non capiamo chi all’interno delle organizzazioni come Confindustria, attraverso diverse importanti testate nazionali, attacchi ferocemente la riforma”.

“Come abbiamo già avuto modo di rilevare, chi attacca lo strumento della class action giudicandolo un modo per strozzare le aziende, in realtà, ha solo paura – commentano Ivano Giacomelli di CODICI, Furio Truzzi di Assoutenti e Giovanni Ferrari di Casa del consumatore, oggi associati in Rete Consumatori Italia – Di cosa è facilmente immaginabile visto che la cosiddetta buona impresa che segue le regole e non ha bisogno di paraventi e leggi fantoccio non ha alcun timore della giustizia”.

“Riguardo alle precise accuse mosse da alcuni nomi noti  secondo i quali le Associazioni dei consumatori sarebbero detentrici di potere senza responsabilità, ricordiamo che i costi di avvio per ciascuna azione collettiva sono elevati e completamente a carico delle organizzazioni e che non vengono liquidate nelle spese”. 

“La non conoscenza delle dinamiche della giustizia si evidenzia nell’affermazione che le Associazioni non rischiano nulla. Queste illazioni – concludono i tre presidenti – sono gratuite e dimostrano quanto poco si conoscano le dinamiche e i costi di una azione di classe. Agitare gli spettri di speculazioni è solo un modo per fare demagogia. L’autore dovrebbe ricordare che ora i comportamenti dell’impresa sono garantiti dai tempi lunghi della giustizia e soprattutto dai loro costi. Lo invitiamo pertanto a visitare le nostre rispettive sedi e visionare i nostri bilanci dove è registrata ogni singola causa”.

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