Codacons: Poste manda al macero un pacco senza motivo, dovrà risarcire

Poste italiane manda al macero un pacco spedito da un utente senza avvisarlo e senza fornire alcuna motivazione alla base della decisione. Secondo il Giudice di Pace, però, “in caso di inadempimento il servizio postale è tenuto a risarcire il danno a meno che non provi che l’impossibilità sia dipesa da una causa ad esso non imputabile”: da qui la condanna a Poste Italiane, che dovrà riconoscere al cittadino che aveva spedito il pacco un risarcimento danni di 500 euro.

Il caso è stato seguito dal Codacons, che commenta: “Con una importante sentenza il Giudice di pace di Roma, Dr.ssa Maria Gabriella Conocchiella ha condannato Poste Italiane per aver distrutto immotivatamente un pacco spedito da un cittadino della capitale”. I fatti risalgono a giugno 2011, quando un cittadino ha spedito tramite ufficio postale un pacco contenente materiale fotografico ed una lettera indirizzata alla Galleria d’Arte del Prete, con sede a Roma. Il pacco, tuttavia, non è mai giunto a destinazione, né è ritornato al mittente, e alle richieste di informazioni avanzate dall’utente, l’ufficio postale comunicava che il pacco stesso era stato inviato al macero, senza fornire però alcuna motivazione alla base della decisione di distruggere il materiale inviato. Spiega il Codacons: “Poste Italiane Spa ex art. 9 delle Condizioni Generali di Contratto Raccomandata 1 avrebbe dovuto tenere in giacenza la raccomandata almeno 30 giorni anziché inviarla subito al macero”. Il cittadino si è rivolto al Codacons per una causa di risarcimento danni che è stata accolta dal Giudice di Pace.

Si legge nella sentenza:  “Il rapporto tra il cittadino e Poste Italiane spa è di natura contrattuale. Pertanto in caso di inadempimento il servizio postale è tenuto a risarcire il danno a meno che non provi che l’impossibilità sia dipesa da una causa ad esso non imputabile. Il gestore del servizio è pienamente responsabile per il mancato recapito di corrispondenza anche se ordinaria, non assicurata o raccomandata ed è tenuto pertanto al risarcimento del danno prevedibile derivato dal mancato recapito […] Il danno da risarcire è pari al  valore economico del beneficio che avrebbe ottenuto il mittente qualora la corrispondenza fosse giunta a destinazione. Il risarcimento del danno da perdita di chance è ancorato non al mancato utile ma alla mancata possibilità di conseguirlo. […] le argomentazioni giuridiche della parte convenuta basate su alcune sentenze di merito, non dimostrano che le Poste Italiane abbiano adottato un comportamento estremamente diligente”. La domanda è stata accolta e Poste è stata condannata a liquidare un danno pari a 500 euro e al pagamento delle spese processuali, pari a 300 euro.

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