Commissione europea: Juncker presenta la sua “squadra”

“Presento oggi la squadra che riporterà l’Europa sulla strada verso l’occupazione e la crescita”: con queste parole il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha annunciato la composizione del nuovo esecutivo europeo, che conta sette vicepresidenti – il primo vicepresidente Frans Timmermans viene indicato come “il braccio destro del presidente” – e diverse novità nella composizione dei portafogli, alcuni dei quali sono stati razionalizzati e riorganizzati.

Come informa Bruxelles, “dopo aver vissuto uno dei periodi più impegnativi della sua storia, una delle maggiori sfide dell’Unione europea sarà convincere i cittadini che la situazione cambierà. Per attuare il cambiamento, la Commissione deve essere aperta alle riforme. L’organizzazione della nuova Commissione europea sarà razionalizzata in modo tale da concentrarsi sulle grandi sfide politiche che l’Europa si trova ad affrontare: reinserire le persone in posti di lavoro dignitosi, stimolare maggiori investimenti, assicurare nuovamente prestiti bancari all’economia reale, creare un mercato digitale connesso, attuare una politica estera credibile e assicurare l’indipendenza dell’Europa in materia di sicurezza energetica”.

Il nuovo collegio avrà sette vicepresidenti, sei (Frans Timmermans, Kristalina Georgieva, Andrus Ansip, Alenka Bratušek, Valdis Dombrovskis e Jyrki Katainen) più l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Federica Mogherini), ognuno a capo di un project team. Il primo vicepresidente, Frans Timmermans, viene indicato come “il braccio destro del presidente”: per la prima volta, spiegano da Bruxelles, c’è un commissario specificamente incaricato del programma “legiferare meglio”, che avrà anche il ruolo di custode della Carta dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto in tutte le attività della Commissione. Il portafoglio Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (di cui sarà responsabile Elžbieta Bieńkowska) sarà il motore interno dell’economia reale.

Il nuovo portafoglio Affari economici e finanziari, fiscalità e dogane (di cui sarà responsabile Pierre Moscovici) assicurerà che le politiche dell’Unione in materia fiscale e doganale siano parte integrante di un’Unione economica e monetaria approfondita e autentica e contribuiscano al buon funzionamento del quadro complessivo di governance economica dell’UE.

È stato creato inoltre un solido portafoglio per i consumatori: la politica per i consumatori, spiegano dalla Commissione europea, non è più disseminata fra diversi portafogli ma occupa un posto di primo piano all’interno del portafoglio della commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere (Věra Jourová). Come già annunciato nel discorso davanti al Parlamento europeo, è stato creato un commissionario ad hoc per l’immigrazione (di cui sarà responsabile Dimitris Avramopoulos) per “dare priorità a una nuova politica sulla migrazione che affronterà con determinazione la migrazione irregolare, rendendo nel contempo l’Europa una destinazione attraente per i migliori talenti”.

Si segnala che il portafoglio Ambiente e il portafoglio Affari marittimi e pesca (di cui sarà responsabile Karmenu Vella) sono stati combinati per riflettere l’identica logica della crescita “blu” e “verde”: le politiche ambientali e di tutela dell’ambiente marino possono e devono avere un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, nella tutela delle risorse, nell’incentivazione della crescita e nello stimolo degli investimenti. La logica per cui tutela dell’ambiente e competitività europea vadano di pari passi è stata seguita anche nella creazione di un commissario responsabile delle politiche in materia di clima ed energia (ruolo che sarà ricoperto da Miguel Arias Cañete): le energie rinnovabili rispondono alla necessità di politiche responsabili verso il clima come pure a un imperativo industriali. Entrambi i portafogli contribuiscono al project team “Unione dell’energia”, diretto e coordinato da Alenka Bratušek.

Il portafoglio per la politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento (di cui sarà responsabile Johannes Hahn) pone l’accento, insieme a un potenziamento della politica di vicinato, sul proseguimento dei negoziati di allargamento, tenendo conto al contempo che nei prossimi cinque anni non vi saranno allargamenti dell’Unione europea. Il nuovo portafoglio Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali (di cui sarà responsabile Jonathan Hill) riunirà le competenze e le responsabilità esistenti in una nuova direzione generale e garantirà che la Commissione sia attiva e attenta nell’attuare la nuova disciplina di vigilanza e di risoluzione nel settore bancario.

La squadra viene presentata come “solida ed esperta”, dotata di legittimità democratica (un terzo dei componenti ha partecipato alla campagna elettorale nelle ultime europee), con attenzione alla presenza di donne. La prossima tappa sarà il voto di approvazione dell’intero Collegio dei Commissari, compresi il presidente e l’alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché vicepresidente della Commissione europea, da parte del Parlamento europeo.

Ha detto, presentando la sua squadra, il presidente eletto Juncker: “In un periodo come questo, senza precedenti, i cittadini europei si aspettano da noi risultati. Dopo anni di difficoltà economiche e di riforme spesso dolorose, i cittadini europei si attendono un’economia funzionante, posti di lavoro duraturi, una maggiore protezione sociale, frontiere più sicure, la sicurezza energetica e opportunità digitali. Presento oggi la squadra che riporterà l’Europa sulla strada verso l’occupazione e la crescita. La configurazione della nuova Commissione europea risponde alla sua funzione. Dobbiamo essere aperti al cambiamento, dobbiamo dimostrare che la Commissione può cambiare. Oggi vi presento una Commissione europea politica, dinamica ed efficiente, capace di dare all’Europa un nuovo inizio. Ho assegnato i portafogli alle persone, non ai paesi. Sto mettendo in campo 27 giocatori, ognuno con uno specifico ruolo, per una squadra vincente.”

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