Contatori elettronici, Codici annuncia azione di classe

Torna alla ribalta il caso dei contatori elettronici che non garantiscono i consumatori, non omologati correttamente e mai certificati da un ente terzo che dia assicurazioni sull’effettivo consumo di energia elettrica. Chi assicura i consumatori che i contatori fuori norma leggano effettivamente il consumo? E chi li assicura che finora abbiano pagato quello che effettivamente hanno consumato? Queste le domande del Codici, che annuncia l’avvio di un’azione di classe.

L’associazione si è rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente dell’Autorità per l’energia e si è attivata inviando un atto di diffida per ottenere l’emanazione degli atti amministrativi delle leggi metriche sui contatori di energia elettrica. “La cessione di energia elettrica è sottoposta a normative previste per le leggi metriche, la sua quantificazione deve, quindi, avvenire attraverso strumenti di misura legali – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – Ciò vuol dire che questi strumenti devono essere muniti di bolli e/o sigilli previsti, appunto dalla Legge, e rilasciati previa verificazione metrica”. In pratica quasi tutti i contatori di energia elettrica installati, afferma l’associazione, non rispettano questi requisiti, tranne quelli di tipo MID di recente introduzione.

Sono già numerose le segnalazioni giunte online sul sito dell’associazione, che parlano di aumenti percentuali consistenti nell’importo delle bollette e di conguagli stratosferici. L’associazione ricorda che, a una recente interrogazione a risposta immediata sui controlli previsti dalla legge sui contatori dell’energia elettrica “intelligenti”, il Ministero dello Sviluppo economico ha risposto che “la legislazione in materia, è in effetti lacunosa ed ha probabilmente risentito anche della circostanza che almeno per tutti gli anni in cui la fornitura dell’energia elettrica era riservata allo Stato o ad imprese concessionarie, l’affidabilità della misurazione era nei fatti ritenuta connessa alla caratterizzazione pubblica del soggetto distributore”.

Visto il numero elevato di cittadini sicuramente coinvolti nei disservizi, Codici annuncia dunque l’avvio di un’azione di classe e invita i possessori di contatori illegali a rivolgersi all’Associazione per ottenere informazioni su come fare per ottenere il risarcimento dei danni causati “da una contabilizzazione e fatturazione del consumo di energia avvenuta con contatori privi dei requisiti richiesti dalla Legge”. I consumatori possono chiamare lo 0655301808 per avere informazioni e consultare il sito www.codici.org per scaricare il mandato e aderire così all’azione di classe.

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