Contraffazione, la lotta al fenomeno parte da Roma

Sono 100 milioni i prodotti contraffatti che la Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2012 sul territorio italiano (30.000 al giorno). Oltre il 10% di questi sequestri è avvenuto nella Provincia di Roma: un totale di 14 mln di prodotti falsi, spesso con il marchio Made in Italy contraffatto; 216 le persone denunciate all’autorità giudiziaria, 20 gli arresti. Sono alcuni numeri di un fenomeno in continua espansione, che va debellato perché dannoso per tutti. Roma si propone come città simbolo di questa battaglia.

Messaggi forti sono stati lanciati durante il convegno che si è svolto stamattina al Campidoglio dal titolo “Sorveglianza dei mercati e sicurezza dei prodotti: La lotta alla contraffazione dall’ Europa alla Capitale”; ad aprire i lavori il Sindaco della Capitale Gianni Alemanno e il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. Per la prima volta, a Roma, si sono riuniti tutti i soggetti istituzionali e gli organismi di controllo che si occupano di tutelare i mercati commerciali dal fenomeno della contraffazione.

“La contraffazione è la punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso – ha affermato in apertura di convegno il sindaco di Roma Gianni Alemanno – nella Capitale sentiamo fortemente questo problema, dietro al quale si nascondono vere e proprie organizzazioni criminali. Il mio appello e la richiesta che faccio alla Commissione Europea è che partendo dalla lotta alla contraffazione si faccia una normativa molto più severa per contrastare il fenomeno dei mercati commerciali illegali”.

L’appello del Sindaco è stato accolto dal vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani che, rilanciando la campagna informativa e un nuovo spot europeo dedicato alla lotta alla contraffazione, ha sottolineato come il mercato del falso possa essere sradicato solo se tutti i livelli di controllo del territorio lavorano insieme. “La contraffazione è un pessimo affare” ha detto Tajani lanciando la nuova campagna europea “Troppo bello per essere vero. La verità sul prezzo dei prodotti falsi”. Le merci contraffatte fermate alle frontiere sono stati 115 milioni nel 2011 per un valore di 1,2 miliardi e i casi di contraffazione sono aumentati del 15% in un anno.

“La Commissione europea ha avviato una serie di iniziative molto dure per impedire la contraffazione, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i cittadini per ripristinare la legalità”, ha detto Tajani presentando un opuscolo per la sensibilizzazione dei consumatori.Il Vice Presidente, ricordando i rischi sanitari ma anche economici legati alla contraffazione, ha illustrato il pacchetto di proposte presentate per rendere più efficaci le procedure di sorveglianza. “Si tratta di due regolamenti – ha spiegato – che propongono obblighi di controllo ed etichettatura per consentire la tracciabilità dei prodotti e un più efficace coordinamento tra le autorità di sorveglianza. Il consumatore deve poter sapere, sempre, cosa compra”.

Il fenomeno della contraffazione è in continua espansione, anche in un momento di pesante crisi economica: in Italia il fatturato della contraffazione ammonta a 6,9 miliardi di euro. Dal 2007, sono dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è salito del 48% il numero dei ‘falsi’ sequestrati, passando dai 17 mln ai 30 mln nel 2012. L’industria del falso è diventata quindi una realtà economica a se stante, che vive nella totale violazione delle leggi, danneggiando tutti.

Se guardiamo all’Europa i numeri sono ancora più impressionanti: tra il 2010 e il 2011 i casi di contraffazione sono aumentati del 15% e, solo nel 2011, sono stati ritirati ben 27 milioni di farmaci falsi. Questo vuol dire che si sono evitati rischi alla salute di milioni di consumatori. La contraffazione, infatti, oltre ad essere un’economia criminale che toglie posti di lavoro e risorse al paese intero, è anche un’attività pericolosa per le nostre vite: circa un terzo degli articoli sequestrati risulta pericoloso. Per contrastare questo fenomeno, in continua espansione, c’è bisogno di lavorare su più fronti e di lavorare tutti insieme, dal livello locale a quello sovranazionale.

La contraffazione è “un grande pericolo per il consumatore – ha osservato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno – e un doppio tradimento per la produzione legale e il commercio onesto e trasparenta. E’ una concorrenza sleale con un impatto gravissimo sulla qualità della produzione”.

Nella migliore delle ipotesi, infatti, il consumatore viene solo danneggiato perché compra un oggetto che non corrisponde alle sue caratteristiche reali oppure subisce un inganno (se l’acquisto è inconsapevole); in alcuni casi può avere anche conseguenze sulla sua salute. Viene danneggiato il fisco, perché non si pagano tasse, e l’operatore onesto che subisce una concorrenza a dir poco sleale; viene danneggiata l’occupazione perché l’industria del falso sfrutta manodopera a basso costo, senza rispettare i minimi requisiti sindacali, e toglie posti di lavoro “in regola”. Viene danneggiato quindi l’intero sistema economico del Paese.

di Antonella Giordano

Un commento a “Contraffazione, la lotta al fenomeno parte da Roma”

  1. ermenegildo di carne ha detto:

    Non sarebbe male avere un numero telefonico a cui denunciare eventuali prodotti in vendita con senza o scarsa informazione altrimenti come ed a chi indicare DOVE inviare la segnalazione per offrire la collaborazione diretta e veloce dei cittadini