Corredo scolastico, Movimento Consumatori: prezzi giù in cartoleria

Le cartolerie abbassano i prezzi sul corredo scolastico. Alcuni prodotti – dallo zaino al diario, dal quadernone all’astuccio – non hanno subito aumenti nelle cartolerie o sono venduti a un prezzo inferiore rispetto al 2011. Nella corsa al corredo scolastico, il dato in controtendenza viene evidenziato dal Movimento Consumatori che ha monitorato i prezzi in tre città (Roma, Milano e Bari) sia negli ipermercati che negli esercizi al dettaglio. In aumento sono invece i prezzi dei libri. Si conferma un maggiore risparmio se si acquista nella grande distribuzione, ma la sorpresa sta nei dati delle cartolerie: non tutti i prezzi sono aumentati, tutt’altro.

Si registra un sostanziale ribasso dei prezzi nei negozi al dettaglio, evidenzia l’indagine, e alcuni prodotti costano meno rispetto allo scorso anno. “Certo, comprare nella grande distribuzione conviene sempre: basti pensare che un corredo di marca acquistato negli ipermercati costa in media 72 euro a Bari, 79 euro a Roma e 82 euro a Milano contro i 107 euro di Bari, i 119 di Roma e i 132 di Milano se si decide per l’acquisto al dettaglio”, spiega l’associazione, che sottolinea però l’inversione di tendenza delle cartolibrerie.

Basti pensare che i prezzi dei diari non di marca sono diminuiti in tutte e tre le città esaminate, dal meno 28% di Bari al meno 14% di Roma fino ad arrivare a un meno 83% per Milano. Ci sono sconti sui quadernoni non di marca: a Bari costano il 17% in meno rispetto allo scorso anno, a Milano il 45% in meno. I quadernoni di marca vedono diminuire il prezzo del 25% a Roma e del 6% a Milano. Un astuccio non di marca, pieno, può costare il 13% in meno a Roma e il 7% in meno a Milano. A Roma, spiega il Movimento Consumatori, per lo zainetto più trendy si sborsano 69 euro a fronte dei 74 euro del 2011.

Sul versante dei libri di testo, invece, l’aumento medio previsto per quest’anno è di 100 euro: si passa da una spesa media di circa 400 euro a famiglia per l’acquisto dei libri a una media di 500 euro (il dato è riferito ai licei). Spiega il presidente del Movimento Consumatori Lorenzo Miozzi: “I ribassi registrati sono sicuramente sintomatici della crisi in cui si trova il Paese e della volontà di fronteggiarla, specie dei negozi che vendono al dettaglio. Si fa di necessità virtù, e dopo la corsa agli acquisti degli ultimi giorni si vedrà se questa scelta di contenere gli aumenti e di andare al ribasso porterà al settore i risultati sperati”.

Intanto, la Grande distribuzione mette in tavola sconti dal 15 al 20% per chi prenota e acquista libri scolastici presso uno dei punti vendita delle diverse insegne, da Auchan a Esselunga, dal Despar al Carrefour. A ricordarlo è Altroconsumo, che ricorda come la prenotazione in alcuni casi possa essere effettuate anche online, mentre i libri si ritirano presso i vari punti vendita che aderiscono all’iniziativa. Gli sconti vengono fatti con modalità diverse: a volte al momento del pagamento, altre volte vengono tradotti in un buono sconto da usare per una spesa successiva all’acquisto dei libri.

Cambiano, da catena a catena, anche le condizioni dell’offerta. “Alcune insegne non fanno differenza tra soci o titolari di carta e gli altri clienti che non sono in possesso di tessere proprie del supermercato – spiega l’associazione – Altri, come Coop, favoriscono i soci elargendo loro un maggiore sconto mentre Auchan, Despar, Nord Ovest e Gigante applicano gli sconti solo ai titolari di carta”.  Le catene Esselunga, Bennet, Despar – Nord Est, Carrefour (20% in buoni spesa), Leclerc – Conad, Iper, Punto, Simply, Ipersimply (20% in buono spesa) applicano invece a tutti gli sconti sul prezzo di copertina.

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