CGUE: Stati possono sanzionare UberPop senza notifica a Commissione Ue

Gli Stati possono legiferare contro UberPop senza previa notifica alla Commissione europea. Si tratta di un’attività, quella di UberPop, che rientra nel servizio dei trasporti. Sulla scia dell’interpretazione già proposta nel caso di Uber Spain e dell’interpretazione data dall’avvocato generale, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ribadisce che il servizio UberPop, piattaforma che via smartphone mette in contatto conducenti non professionisti che mettono le loro auto a disposizione a clienti per uno spostamento in città, dietro pagamento di una tariffa fissata da Uber, rientra nel settore dei trasporti e ad esso non si applica la normativa che invece regola i servizi della società dell’informazione.

Il caso è quello del servizio UberPop fornito da Uber France. Questa, spiega la Corte, è sottoposta a procedimento penale per aver organizzato, tramite il servizio UberPop, un sistema di messa in contatto di clienti con conducenti non professionisti. Uber France sostiene che la legislazione francese sulla cui base essa viene perseguita in sede penale costituisce una regola tecnica riguardante un servizio della società dell’informazione ai sensi della direttiva relativa alle norme e alle regolamentazioni tecniche. Tale direttiva impone agli Stati di notificare alla Commissione qualsiasi progetto di legge o di regolamentazione che detti regole tecniche relative ai prodotti e servizi della società dell’informazione. E le autorità francesi non hanno notificato il progetto di legge alla Commissione prima della sua adozione, per cui Uber France sostiene di non dover essere sanzionata.

Il caso è finito davanti alla Corte di Giustizia Ue, che oggi dichiara che “gli Stati membri possono vietare e reprimere l’esercizio illegale di un’attività di trasporto come quella esercitata tramite UberPop senza dover previamente notificare alla Commissione il progetto di legge che stabilisce il divieto e le sanzioni penali per tale esercizio”. La Corte ricorda che il 20 dicembre scorso, nella causa Uber Spagna, ha stabilito che il servizio UberPop proposto in Spagna rientrava nel settore dei trasporti e non costituiva un servizio della società dell’informazione ai sensi della direttiva. Secondo la Corte, il servizio UberPop proposto in Francia è sostanzialmente identico a quello fornito in Spagna. Per la Cgue UberPop non rientra sotto la direttiva della società dell’informazione, dunque non si applica l’obbligo di previa notifica alla Commissione europea. Le autorità francesi, conclude la Corte, non erano tenute a notificare previamente alla Commissione il progetto di legge penale in questione.

 

Notizia pubblicata il 10/04/2018 ore 17.07

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