Credito al consumo, Bankitalia: più trasparenza nelle offerte web

Informazioni più chiare per i consumatori che navigano sul web per scegliere le offerte del credito al consumo. E’ il risultato dell’azione di Bankitalia e Antitrust nell’ambito dello sweep comunitario 2011 i cui dati sono stati resi noti oggi a Bruxelles. Nel nostro Paese sono stati presi in considerazione 15 siti internet: la maggior parte di essi (11) hanno richiesto interventi correttivi mentre solo 4 risultavano in linea con la normativa. La mancanza di informazioni necessarie al consumatore per effettuare scelte consapevoli è stata la principale criticità riscontrata: scarse informazioni negli annunci pubblicitari, moduli Iebcc mancanti di alcune informazioni, TAEG non indicato correttamente oppure documentazione non agevolmente fruibile.

Gli interventi di ‘moral suasion’ effettuati dall’Antitrust hanno riguardato invece l’utilizzo improprio, nella prospettazione pubblicitaria dei prodotti, della parola “risparmio”, riferita ad esempio alla sostituzione di un piano di rimborso del debito che può comportare una riduzione dell’importo delle singole rate, ma non una riduzione del costo del debito e dell’importo complessivo da rimborsare. Corrette anche nei messaggi pubblicitari le illustrazioni non chiare e comprensibili dei costi di quelle carte che prevedono un rimborso rateale dietro il pagamento di un tasso di interesse.

A livello comunitario hanno partecipato allo sweep 28 Paesi, che hanno controllato 544 siti, correggendone 193, con una percentuale di siti che ora risultano in regola pari al 77%, contro il 30% che era risultato in regola con la normativa europea nel settembre 2011.

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