Ddl concorrenza, Governo chiede la fiducia. Consumatori: “Legge per le aziende”

“Una legge scritta per le aziende, e non per i cittadini”: così Federconsumatori e Adusbef di fronte al ddl concorrenza e ai suoi sviluppi. Il Governo ha chiesto il voto di fiducia per il disegno di legge di conversione del decreto legge sulla concorrenza: questa mattina in Senato si è svolta la discussione generale sulla questione di fiducia, e come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, la seduta riprenderà alle 15 con le dichiarazioni di voto mentre la votazione per appello nominale partirà alle 16,40. Il ddl dovrà poi tornare alla Camera. Ma non piace alle associazioni dei Consumatori.

energiaNel provvedimento c’è, fra gli altri, il rinvio di un anno – da luglio 2018 a luglio 2019 – dello stop al mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas: uno slittamento che non piace comunque alle associazioni dei consumatori, che avevano chiesto al Governo di stralciare dal provvedimento gli articoli relativi alla soppressione del mercato tutelato. “La notizia del voto di fiducia sol DDL concorrenza giunge come un macigno pronto a colpire i cittadini”, dicono oggi Federconsumatori e Adusbef, per le quali è “ingiustificabile porre il voto di fiducia su un disegno che dovrebbe essere stralciato”.

 “Un vero atto di ingiustizia nei confronti dei cittadini, i cui diritti, i cui interessi e le cui esigenze si piegano, ancora una volta, di fronte ai poteri delle lobbies”, commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che parlano espressamente di “una legge a favore delle solite banche, assicurazioni e soprattutto gestori di energia elettrica”. Quello che viene contestato è che le aziende non siano riuscite negli anni a creare un mercato dell’energia davvero concorrenziale e competitivo. I Consumatori temono che l’abolizione del mercato tutelato, che slitta di un anno, “getterà i cittadini in pasto ad offerte costellate da pratiche commerciali scorrette ed abusi”.

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