Disservizi aerei, UNC invia segnalazione all’Antitrust sulle “claim companies”

L’Unione Nazionale Consumatori chiede trasparenza sui servizi offerti dalle “claim companies” che promettono ai viaggiatori indennizzi in caso di disservizi con i voli. Serve chiarezza, dice l’associazione, sui costi addebitati ai viaggiatori e sul fatto che alcuni indennizzi azionabili dai passeggeri in autonomia. Le claim companies sono società online specializzate nelle pratiche di rimborsi dovuti dalle compagnie aeree ai passeggeri che hanno subito dei disagi, dalla cancellazione del volo all’overbooking, dai voli in ritardo allo smarrimento dei bagagli.

“Il punto – dice l’UNC – è che talvolta pubblicizzano i propri servizi come completamente “gratuiti”, mentre in realtà non sarebbe esattamente così”.

“Serve chiarezza sui servizi che promettono rimborsi ai viaggiatori a seguito dei disservizi delle compagnie aeree”, dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona, che ha deciso di depositare una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sui servizi di queste società online. “Infatti, operatori come Airhelp, Flightright, Skygenius, Populetic, Noproblemflights sembra trattengano dall’indennizzo ottenuto dal passeggero una somma pari al 25%, iva esclusa, a titolo di commissione (solo Noproblemflights pari al 25% iva inclusa) – dice l’UNC – Mentre pare che altre compagnie, quali Rimborsoalvolo, Ilmiovolocancellato, Soccorsoalvolo, Tuteladelviaggiatore, offrano al passeggero assistenza gratuita per poi ottenere, in caso di esito positivo della gestione della pratica, un “compenso” direttamente dalla compagnia di volo”.

Per l’associazione, inoltre, queste società dovrebbero indicare in modo più chiaro ed evidente che “il diritto all’indennizzo in caso di ritardo e cancellazione di un volo o di negato imbarco è previsto per tutti i passeggeri che viaggiano all’interno dell’UE direttamente dal Regolamento UE 261/04 e che, pertanto, si tratta di rimborsi “automatici”, cioè azionabili dagli stessi passeggeri senza l’ausilio di terzi specializzati”. Dice Dona: “È urgente che l’Autorità Antitrust verifichi la correttezza di tali pratiche commerciali anche in virtù delle imminenti partenze natalizie”.

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