E-cig vietata in Francia, Adoc: si prenda esempio

La sigaretta elettronica sarà vietata nei luoghi pubblici in Francia: lo ha annunciato il ministro francese della Sanità, Marisol Touraine, qualche giorno fa alla luce dei risultati dello studio che il ministero ha commissionato a Bertrand Dautzenberg, professore di Pneumologia dell’Università Pierre et Marie Curie di Parigi secondo cui è consigliabile il divieto di consumo in luoghi pubblici e di pubblicità, oltre all’istituzione di un sistema di autorizzazioni per la vendita.

Il dibattito sulla opportunità di introdurre un’accisa sulla loro vendita è, come noto, aperto anche in Italia. Da più parti viene sollevato l’invito a normare il settore. Secondo l’Adoc “la vacatio legis sta contribuendo alla diffusione non controllata di questi nuovi dispositivi e all’insorgere di situazione complesse e potenzialmente dannose per i consumatori, fumatori e non” spiega il presidente Lamberto Santini secondo cui “deve essere garantita maggiore informazione ai consumatori, garanzia realizzabile formando correttamente i rivenditori, in modo da poter far loro comprendere e valutare attentamente le richieste e i bisogni dei consumatori”.

L’Associazione chiede anche che venga prevista un’etichettatura più chiara e completa, visto che ad oggi vi è segnata solo la raccomandazione di utilizzarle lontano dai bambini; che debbano essere equiparate alle sigarette relativamente alla pubblicità, alle diciture sulle confezioni e all’osservanza dei divieti di fumo.

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