E-Gov: Pec al cittadino flop, il progetto chiude

Chiude il progetto PEC al cittadino: pochi gli utenti e fra coloro che si erano registrati la maggioranza delle caselle non ha mai fatto un invio. Così il servizio di Postacertificat@ (CEC-PAC), dedicato esclusivamente alle comunicazioni tra cittadini e pubblica amministrazione, sarà progressivamente sospeso per far convergere tutte le comunicazioni di posta certificata su sistemi di PEC standard, abitualmente utilizzati nelle comunicazioni tra cittadini, professionisti e imprese. Il progetto, sospeso dal primo gennaio, era stato attivato nel 2010 nell’ambito del piano del Governo chiamato “E-Gov 2012” e relativo alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.

cec pacDal primo gennaio di quest’anno non è più possibile ottenere gratuitamente dallo Stato un indirizzo di posta elettronica certificata Pec per parlare con la pubblica amministrazione. Lo stop, ricorda l’associazione Aduc, è stato deciso dalla legge di Stabilità 2015. Quale il motivo? Il progetto non ha raggiunto i risultati sperati in termini di diffusione e anche le caselle attivate sono state sostanzialmente ferme. Spiega l’Aduc: “E’ la stessa Agenzia per l’Italia Digitale a precisare che il progetto non ha avuto il successo sperato, che gli indirizzi attivati sono stati meno di quelli preventivati e che, soprattutto, i cittadini che hanno ottenuto l’indirizzo pec l’hanno poi effettivamente utilizzato poco. Si sono così liberate risorse (19 milioni di euro) da destinare a servizi per cittadini e imprese”. Secondo l’Agenzia per l’Italia digitale, l’82% delle caselle attivate non ha mai fatto un invio.

Il servizio sarà sospeso attraverso una serie di tappe che prevedono la sua progressiva disabilitazione. Nel dettaglio, dal 18 dicembre 2014 non vengono più rilasciate nuove caselle CEC-PAC a cittadini e pubbliche amministrazioni, incluse le caselle per le quali la richiesta di attivazione online è stata presentata in data antecedente, ma per le quali non si è ancora proceduto all’attivazione presso gli uffici postali; dal 18 marzo 2015 al 17 luglio 2015 le caselle saranno mantenute attive solo in modalità di ricezione e sarà consentito agli utenti l’accesso alle stesse solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti. Dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi e l’accesso alle stesse sarà consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti; dal 18 settembre sarà definitivamente inibito l’accesso alla propria casella. In seguito, dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sarà garantita agli utenti del servizio la possibilità di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di posta elettronica certificata.

Per chi ha un indirizzo CEC-PAC è prevista la possibilità di ottenere un nuovo indirizzo PEC gratuito per un anno. Dal 18 marzo 2015 tutti gli utenti CEC-PAC potranno richiedere una casella Pec gratuita inviando una richiesta all’indirizzo richiestapec@agid.gov.it.

 

2 Commenti a “E-Gov: Pec al cittadino flop, il progetto chiude”

  1. giacomo scrive:

    Ricevevo annualmente il cud dall’INPS come unica attività della la casella di posta certificata, mai utilizzata in uscita. Mi sapete dire cosa succede adesso? Continuerò a ricevere o no?
    Grazie per la risposta.
    Giacomo degortes

  2. Non ho potuto usare il mio indirizzo PEC, regolarmente rilasciatami, perché non sono riuscito a configurare la mia casella postale PEC.
    Certo sarà dipeso da me, ma evidentemente ci saranno forse stati anche altri ad aver avuto qualche difficoltà. Questo è un semplice parere mio, naturalmente: le cause saranno altre.
    Comunque grazie per aver tentato di offrirci una siffatta possibilità.
    Saluti cordiali.
    Tommaso.