Energia: Autorità avvia indagine sul mercato libero

L’aveva annunciata nella Relazione annuale dello scorso giugno: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha aperto un’indagine conoscitiva sul mercato libero dell’elettricità e del gas per verificare le condizioni offerte a famiglie e piccole e medie imprese. Sul mercato libero dell’energia sembra infatti, aveva evidenziato l’Autorità, che i prezzi applicati dai venditori siano più alti rispetto a quelli del servizio di maggior tutela e che, dal confronto, emergano margini per offerte più convenienti in termini di prezzo. A questo si aggiungono una scarsa consapevolezza del consumatore di fronte alle scelte nel mercato libero dell’energia, e la costante richiesta di maggiore trasparenza.

Per questo nei giorni scorsi l’Autorità ha avviato un’indagine conoscitiva sui mercati della vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale per acquisire ulteriori informazioni sul grado di consapevolezza dei clienti nella scelta di un’offerta di fornitura e verificare se i prezzi offerti a famiglie e a piccole/medie imprese sul mercato libero siano effettivamente più elevati rispetto a quelli dei servizi di tutela.

Il provvedimento – contenuto nella delibera 317/2012/E/com disponibile sul sito dell’Autorità – vuole approfondire inoltre le ragioni che spingono i clienti a preferire proposte che possono rivelarsi meno vantaggiose rispetto a quelle dei servizi di tutela. L’operazione mira dunque a introdurre una regolazione che renda il consumatore più consapevole – “capacitazione”, la chiama l’Autorità – e ad affrontare tutti quegli elementi di criticità che incidono sul comportamento dei clienti e rendono difficile orientarsi consapevolmente nel mercato libero, percepito ancora come troppo complicato. L’indagine dunque, come si diceva preannunciata lo scorso 27 giugno nella Relazione annuale, vuole consentire all’Autorità di “conoscere e valutare le reali possibilità dei consumatori di essere ‘consapevoli ed attivi’”. I cittadini infatti hanno difficoltà ad appropriarsi dei benefici della concorrenza.

“Nell’analisi delle offerte per il mercato libero – ha sottolineato nella Relazione il Presidente Guido Bortoni – è difficile tenere correttamente conto di alcuni fattori, quali il valore attribuito dal cliente finale alle componenti non–di–prezzo che caratterizzano l’offerta scelta. Tuttavia, dal confronto, sembrano emergere margini per offerte più convenienti in termini di prezzo, nell’interesse stesso di uno sviluppo più dinamico del mercato libero. Ad oggi i venditori non paiono, infatti, voler privilegiare il confronto di prezzo”.

Nell’indagine verranno presi in considerazioni i diversi elementi contrattuali che caratterizzano le offerte del mercato libero, compresi quelli diversi dal prezzo di fornitura, come eventuali punti-premio, servizi aggiuntivi o la garanzia di una maggiore qualità commerciale. Allo stesso tempo, l’Autorità analizzerà le criticità legate alla scarsa consapevolezza dei clienti nell’effettuare le scelte, con la costante richiesta di maggiore trasparenza, e tutti i problemi legati al cambio di fornitore, che talvolta possono portare ulteriori problemi quali scambi di dati non corretti fra operatori, doppie fatturazioni o ritardi di fatturazione. Sono tutte criticità che di fatto, riconosce l’Autorità, “possono produrre motivi di sfiducia verso il mercato libero, incrementando così il fenomeno del rientro dei clienti nei servizi di tutela”. L’indagine si chiuderà entro giugno 2013 ma i risultati nel settore dell’elettricità sono annunciati entro l’anno.

Un commento a “Energia: Autorità avvia indagine sul mercato libero”

  1. Pasquale Di Ferdinando ha detto:

    Il problema del mercato libero Italiano è anche legato all’approccio da parte di agenzie molto aggressive, molte volte penalmente perseguibili, che simulano di essere agenti del fornitore di fiducia ed avviano contratti con altri operatori. La delibera dell’Autorità che richiede in tutti i casi da quelli fraudolenti (firma falsa del contratto), a quelli dell’esercizio del diritto di ripensamento, a quelli con contestazione dell’avvenuto passaggio richiede obbligatoriamente la ricontrattualizzazione con il vecchio distributore. Per cui il dato del passaggio ad altro operatore risulta dopato dai tempi tecnici, e molte volte prolungati ad arte, è composito e deve essere letto attentamente. Mi spiego meglio nel % per cento del mercato conquistato dall’operatore esiste una percentuale di coloto che transitano solamente, ed il perdurare di azioni non corrette, garantisce la percentuale importante ai fini delle quotazioni. L’autorità farebbe bene a considerare come passati al mercato libero solo coloro che confermano il loro passaggio almeno per un anno. Nella nostra provincia nel mese di luglio operatori di un’agenzia collegata a Enel Energia, si sono presentati con cartellini Enel, documentazione e contratti con frontenspizi Enel, lasciando intendere la permanenza con il gestore precedente e magari nel caso del gas ricontratualizzando ad un congiunto e passando da mercato di tutela a mercato libero. Queste azioni svolte da tutti portano ad un clima di paura e ad una mancanza di conoscenza che porta ad una consapevole scelta.