Energia, Federconsumatori: nel mercato libero pochi vantaggi e risparmio scarso

Le migliori offerte nel mercato libero del gas consentono un risparmio medio che oscilla fra l’8% e il 9%. Quelle per l’elettricità permettono un risparmio che varia da circa il 5% per le offerte variabili a poco più del 6% per le offerte a prezzo bloccato. Risultato: “pochi vantaggi e scarsa trasparenza nel mercato”, mentre “nella maggior parte dei casi gli utenti passati al mercato libero hanno sottoscritto offerte più onerose rispetto al sistema di Maggior tutela”. Sono i risultati cui giunge l’Indagine sulle offerte di energia elettrica e gas nel mercato libero realizzata dal CREEF – Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori.

luce e gasPer il gas sono state considerate le tariffe applicate da varie società in 19 città italiane ed è stata presa come riferimento una famiglia tipo residente con un consumo di 1400 m³ di metano. Per l’energia elettrica sono state comparate 14 società di vendita, confrontando le offerte ‘variabili’, le offerte a prezzo bloccato e le tariffe dell’AEEGSI del servizio di Maggior tutela. Il campione (utenza domestica residente con potenza 3 kw) è stato suddiviso in tre fasce di consumo: 1800 – 2700 – 3500 kw/h all’anno.

Il capitolo gas evidenzia che la voci che concorrono a formare il prezzo sono varie e gli importi, anche per il servizio di maggior tutela, variano da una città all’altra, per cui cambia anche la percentuale di risparmio offerta rispetto al mercato tutelato. Ci sono differenze di spesa annue a parità di consumo “anche di 182/193 euro tra le varie località come tra Roma/Catanzaro e Milano, Trento e Trieste”, evidenzia Federconsumatori, sottolineando dunque che per le migliori offerte trovate il risparmio oscilla fra l’8% e il 9% e negli ultimi sei mesi si è ridotto. Si legge nell’indagine: “ Per quanto riguarda il risparmio, da questa 11° indagine emerge che a fronte di bollette record per il gas metano nel 2013 (le più alte dal dopoguerra) e di un 2014 in cui si è verificata un’inversione di tendenza che si sta confermando in modo significativo anche nel 2015 (a seguito della riforma dell’approvvigionamento del gas) gli importi a carico delle famiglie dovrebbero diminuire. Tale diminuzione, però, sarà meno consistente del previsto, a causa dell’aumento degli “oneri generali di sistema impropri” sulle bollette domestiche varato dal Governo lo scorso anno: l’operazione è stata attuata per alleggerire le bollette delle imprese energivore del gas, andando però a discapito delle utenze domestiche e non gravando invece sulla fiscalità generale”.

Il capitolo energia elettrica evidenzia differenti percentuali di risparmio a seconda dei consumi. Accade così, spiega Federconsumatori, che “per un consumo 1800 kw/h all’anno le proposte più convenienti consentono risparmi compresi tra il -7,16% e il -3,65% rispetto al mercato tutelato, tuttavia ci sono anche altre opzioni (a prezzo bloccato) che fanno registrare importi notevolmente più alti rispetto al sistema di Maggior tutela (dal +28,95% al +10,97%). Confrontando i risultati di questa ricerca con quelli delle indagini precedenti si nota che il risparmio medio è diminuito notevolmente: per le offerte a prezzo bloccato, ad esempio, si è passati dal 13,01% di novembre 2014 all’attuale 6,29%”.

Nell’energia elettrica c’è dunque un calo progressivo del risparmio. Per le offerte variabili, la migliore offerta per un consumo di 2700 kw/h annui segna un risparmio che è passato da circa il 10% del 2010, a poco più del 5% del 2012 e nel 2014, al 7,14% di aprile 2014, al 5,59% di novembre 2014 e ora è sceso a 4,91%. Per le offerte a prezzo bloccato, per lo stesso consumo, il risparmio è passato da poco più dell’11% del 2010, al 13% di maggio 2012, a circa il 10% di febbraio 2014, per poi passare dal 13% di novembre 2014 al 6,29% di maggio 2015. “Si tratta – si legge nella ricerca – di un dimezzamento di risparmio preoccupante nell’arco di sei mesi, che di certo non aiuta la crescita della concorrenza”.

“Nei fatti il mercato dell’energia e del gas continua ad essere una vera e propria giungla e sta tradendo le aspettative dei consumatori: basti pensare che nella maggior parte dei casi gli utenti passati al mercato libero hanno sottoscritto offerte più onerose rispetto al sistema di maggior tutela”, denuncia Federconsumatori, ricordando che da una recente indagine dell’AEGGSI emerge che solo nel 2013 la spesa è stata maggiore del +7,9% per il gas e del +16,70% per l’energia elettrica. “A fronte di questa situazione, l’eliminazione del mercato tutelato prevista nel disegno di legge n.3012 è del tutto inaccettabile, poiché porterebbe ad una grave regressione della concorrenza e provocherebbe un notevole aumento dei prezzi per i consumatori finali, penalizzando quindi i clienti domestici – dichiara Mauro Zanini, vicepresidente Federconsumatori – E’ necessario rivedere la struttura e la mission dell’Acquirente Unico, rendendolo pari agli altri soggetti che operano sul mercato per promuovere una maggiore concorrenza nell’interesse degli utenti”.

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