Energia, sistema informativo integrato dei consumi: rischio privacy dei cittadini

Domani, 10 novembre, scadono i termini per la presentazione degli emendamenti alla Legge di Bilancio. Uno degli argomenti di maggiore impatto prevede che i dati contenuti nel Sistema Informativo Integrato (la sola banca dati del settore energia elettrica e il gas) siano messi a disposizione dell’Istat e di tutti i soggetti aderenti al sistema statistico nazionale, inclusi quelli di soggetti in potenziale conflitto di interessi. “Si crea così un precedente pericoloso”, commenta Carlo De Masi, presidente di Adiconsum, “a causa del quale potrebbero esserci pesanti ricadute sui consumatori e sulle corrette dinamiche di mercato. Tutto questo anche in contrasto con quanto indicato ultimamente dalla Commissione Europea sulla cybersecurity”.

Milioni di profili dei consumatori sono quindi a rischio, con conseguente grave violazione della privacy. Dal momento che i dati sensibili appartengono ai consumatori elettrici, “È necessario”, spiega De Masi, “evitare soluzioni che portino all’utilizzo incontrollato di tali informazioni, da parte di qualsiasi soggetto”.

“Più che a soggetti in potenziale conflitto di interesse”, conclude il presidente di Adiconsum, “sarebbe bene dare seguito alla legge 102 del 2014 e consentire l’accesso al Sistema Informativo Integrato, prima di tutto ai consumatori elettrici, affinché possano operare una scelta consapevole ed informata sulla propria tipologia di contratto, con effetti positivi in termini di risparmio energetico ed in bolletta”.

Un sistema che contenga tutti i dati dettagliati sui propri consumi, sempre aggiornato ed efficiente, si potrebbe rivelare uno strumento prezioso per i cittadini, per gestire lo “storico” dei consumi e per risolvere contenziosi ed eventuali errori di fatturazione.

Per questo, anche Federconsumatori chiede di mettere a disposizione dei cittadini i dati relativi ai propri consumi, a prescindere dall’apertura o meno di un contenzioso.

Auspichiamo, inoltre, che la gestione sia realmente affidata ad un soggetto indipendente e neutrale, che ne garantisca limpidezza e trasparenza e definisca le necessarie misure di sicurezza circa la gestione dei dati sensibili, assicurando che non possano essere trasmessi a terzi né utilizzati per scopi diversi da quelli di “censimento” dei consumi energetici e risoluzione delle problematiche”.

 

Notizia pubblicata il 09/11/2017 ore 17.06

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