Equitalia, “sportello amico”? Codici: utenti più insoddisfatti che mai

Sportello amico? Mica tanto. Gli sportelli “amici” di Equitalia, nati per rendere l’agenzia di riscossione più umana e vicina (magari!) alle esigenze dei cittadini, non hanno proprio conquistato il cuore degli italiani. In tanti si rivolgono al Codici per lamentarsi del fatto che gli sportelli dell’agenzia  invece di garantire assistenza vera e propria indirizzano semplicemente a pagare, proponendo al massimo una rateizzazione.

Invece che trovare nove soluzioni ai problemi, la strategia di Equitalia sembra più rivolta a rabbonire utenti e opinione pubblica. Ma non sembra che stia funzionando, visto il diffuso malcontento.

Non c’è bisogno di ricordare tutti i fatti di cronaca che negli ultimi mesi hanno coinvolto Equitalia: dalla bomba a mano trovata all’ingresso degli uffici di Chivasso (Torino), alla manifestazione dei Forconi dello scorso 22 dicembre, con vari cori e pesanti insulti contro l’agenzia di riscossione.

“Il livello di malcontento dei consumatori è così alto che anche quando arrivano pacchi regalo veri e propri, la paura di un attentato è molta e gli operatori di Equitalia chiamano gli artificieri. È successo lo scorso 2 gennaio a Milano – racconta il Codici – Più lieve, ma sempre sintomo di grave insoddisfazione degli utenti, è stata la pacifica forma di protesta che a Lucca ha visto far recapitare ad Equitalia un sacco pieno di carbone”.

Stando alle opinioni dei cittadini che si rivolgono all’Associazione, gli sportelli amici di Equitalia sono iniziative che non risolvono minimamente le problematiche afferenti i metodi di riscossione dell’agenzia, in quanto svolgono solamente una funzione di indirizzo al pagamento delle cartelle. “Allora basta con le iniziative di facciata, l’insoddisfazione degli utenti è alta, è giunto il momento di cambiare i meccanismi interni di funzionamento dell’agenzia, come più volte sottolineato dal Codici, e garantire finalmente ai consumatori una riscossione più umana  e sensibile alle esigenza di cittadini che combattono quotidianamente con l’attuale e profonda crisi economica”.

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