Fatturazione doppia e senza luce per 16 giorni, Enel deve risarcire utente

Che il settore dell’energia elettrica sia liberalizzato solo sulla carta ormai è cosa nota. E lo dimostrano i numerosi casi di utenti che cercano di passare ad un nuovo operatore, ma non ci riescono, oppure poi si pentono perché l’offerta pubblicizzata è ben diversa da quella reale o perché si ritrovano a dover pagare due volte. E’ quanto è successo ad un consumatore di Bitonto (Bari), una delle tante vittime del cosiddetto mercato libero: dopo aver ricevuto l’offerta all’apparenza vantaggiosa da parte di un’azienda del mercato libero, l’utente si decide a cambiare gestore. E qui inizia la sua disavventura.

Dopo qualche mese si ritrova con una doppia fatturazione: la bolletta del vecchio operatore (che nel frattempo non era stato informato della novità) e una del nuovo, che però non forniva alcun servizio. Nonostante quindi il nuovo contratto non fosse stato ancora attivato, l’azienda pretendeva già di far pagare fatture all’utente.

Ma le sorprese non finiscono qui perché quando il nostro amico si decide a recedere dal nuovo contratto e a tornare con il vecchio gestore, viene punito con 16 giorni di buio: gli viene, semplicemente, staccata l’energia elettrica.

A quel punto si rivolge a Confconsumatori Bari e ottiene finalmente il rispetto dei suoi diritti: grazie all’intervento dell’avvocato Alessandra Taccogna, il Giudice ha condannato Enel Servizio Elettrico S.p.A. a risarcire 400 euro, oltre le spese legali a causa del ritardo con cui ha provveduto a far rientrare l’utente nella Maggior Tutela. Infatti, il rientro è avvenuto 16 giorni dopo la richiesta scritta, ben oltre il termine di tre giorni previsto dall’Autorità garante, con notevoli disagi per l’utente.

 

 

Un commento a “Fatturazione doppia e senza luce per 16 giorni, Enel deve risarcire utente”

  1. stefano ha detto:

    finalmente,è ora di finirla con queste barzellette,passa di quà o passa di là,non ti regala niente nessuno lo vogliamo capire o no?