Federconsumatori: gas, la bolletta che scotta

Quest’anno la bolletta del gas non sarà da meno rispetto a quella della luce e segnerà rincari record stimati in 253 euro. La spesa media annua per una famiglia tipo, con un consumo di 1400 metri cubi, è stimata in 1286 euro nel 2012, la cifra in assoluto più alta registrata dal 1996. L’aumento tendenziale rispetto al 2011 sarà di oltre 127 euro assoluti, pari a un più 11%. Le stime sono del Centro ricerche economiche educazione e formazione (Creef) di Federconsumatori. Sarà la spesa più alta registrata dal dopoguerra a oggi.

Dal 1 gennaio 2010 a oggi la bolletta del gas registra un aumento record di 253 euro, afferma l’associazione, e il rincaro che ci sarà nel primo e secondo trimestre 2012, pari a 54 euro, si aggiunge a quelli già registrati nel 2010 (92 euro) e nel 2011 (139 euro). Si tratta di una tendenza di aumenti ininterrotti: nel 2011, la spesa annua media del gas era pari a circa 1160 euro; nel 2010 era di 1063 euro (con una leggera flessione rispetto al 2009); era di 830 euro nel 2000. Rispetto al lontano 1996, quest’anno viene stimato un aumento di quasi 550 euro, pari a più 74%. E tutto questo si somma a un andamento nettamente al rialzo anche per la luce: nel 2012 la spesa annua per una famiglia tipo che consuma 2700 kw/h annui sarà pari a 501,58 euro, con un aumento del 14,8% rispetto al 2011.

L’associazione chiede dunque interventi tesi a ottenere una riduzione dei prezzi. Valuta positivamente i nuovi criteri di adeguamento trimestrale delle tariffe e l’approvazione definitiva dello scorporo della rete Eni/Snam prevista dalla conversione del Decreto sulle liberalizzazioni “che consentirà un risparmio per le famiglie, ma non prima di 2 anni o 3 anni, quando cioè si inizieranno a percepirne gli effetti”.

Federconsumatori sollecita anche “misure urgenti e congiunturali, per il superamento dei ritardi “infrastrutturali”, favorendo l’aumento della capacità di importazione dei gasdotti, la costruzione di rigassificatori e di impianti di stoccaggio con le massime garanzie di sicurezza, per far fronte alla “modulazione stagionale”. Sono misure che, tra l’altro, possono limitare la nostra esposizione al ricatto da parte di paesi fornitori di materie prime, come purtroppo avviene puntualmente ogni anno. È fondamentale inoltre – aggiunge l’associazione – costruire anche un processo di concorrenza nel settore del gas ancora dominato dal monopolio dell’Eni nell’importazione della materia prima”.

Altra richiesta è quella di ridurre l’imposizione fiscale che incide su ogni metro cubo consumato per il 34%, portandolo progressivamente verso la media europea del 20%. Federconsumatori chiede inoltre una convocazione con parti sociali e associazioni di consumatori per rivedere i criteri di accesso al bonus energia e gas, di cui avrebbero usufruito solo 1 milione 600 mila utenti, pari a un terzo di quelli preventivati.

 

Un commento a “Federconsumatori: gas, la bolletta che scotta”

  1. Qualunque tentativo di risparmio che le famiglie fanno per spendere meno viene vanificato dai distributori di qualunque tipo di energia.Infatti si nota che non appena si riducono i consumi i produttori alzano il prezzo del prodotto e questo perchè è evidente,al fine di mantenere costanti i loro utili.DA QUNDO IL PETROLIO COSTAVA 150 DOLLARI AL BARILE i prezzi sono continuati a salire malgrado il costo del barile è sceso a circa 100 dollari.A cosa serve il libero mercato se non ha dato luogo alla concorrenza visto che tutti: Distributori di energia,banche,farmaci ecc hanno fatto cartello per mantenere alti i loro utili?