Cittadinanzattiva-Federfarma, Carta qualità: un “favore” dovuto a tutti

“Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato ed assicura accessibilità, accoglienza e attenzione alla persona, informazione, sicurezza, standard di qualità dei servizi erogati”. Nei prossimi giorni, in tutte le farmacie affiliate a Federfarma sarà esposta una locandina che riporta questa nota introduttiva e spiegherà nel dettaglio i contenuti della nuova Carta della Qualità della farmacia, promossa e presentata oggi dalla Federazione delle oltre 16.000 farmacie private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

banner-carta-qualitaSono passati 20 anni da quando, nel 1994, fu firmata la prima Carta della qualità ma per quanto all’epoca il documento fosse stato innovativo, si sentito il bisogno di un restyling di forma e sostanza alla luce del nuovo contesto sanitario, sociale ed economico del Paese.

“La farmacia si è evoluta ed è andata sempre più avvicinandosi alle esigenze dei cittadini, prendendo coscienza del fatto che in alcuni centri urbani molto piccoli, spesso essa rappresenta il presidio sanitario più prossimo”, spiega Annarosa Racca, Presidente di Federfarma. Nello specifico, con la nuova Carta le farmacie del territorio nazionale si impegneranno a prestare particolare attenzione alle persone più fragili, a facilitare l’accesso ai farmaci per i malati cronici, a monitorare l’andamento della terapia in sinergia con medici e altri professionisti, promuovere l’utilizzo dei farmaci equivalenti a prezzo più basso.

“Ci è stato chiesto se con questo documento intendiamo fare un “favore” ai farmacisti. In realtà, credo che il “favore” sia fatto a tutto il SSN”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva che aggiunge “ dare più servizi ai cittadini, il più possibile vicino a casa propria, è essenziale in un’ottica di razionalizzazione ed efficienza delle risorse in cui si muove l’intero Paese. Non sfruttare al meglio le risorse disponibili equivale a sprecare e in questo momento non ce lo possiamo davvero permettere. L’idea è quella di dare qualificare ulteriormente la professione del farmacista da un lato e, dall’atro, vogliamo fare in modo che i cittadini abbiano in mano uno strumento che gli consenta di verificare se i suoi diritti siano garantiti”.

Dal Ministero della Salute, la dottoressa Marcela Marletta, Direttore generale del dipartimento dispositivi e sistema farmaceutico, afferma che “è un passo in più verso la sanità del futuro che speriamo possa essere con meno ricorsi all’ospedalizzazione– e quindi con più risparmio per lo Stato- e maggiore assistenza al cittadino sul territorio grazie ad una più attenta informazione e maggiori servizi sanitari complementari”.

Alzare gli standard di qualità del servizio farmaceutico, favorire la conoscenza dei servizi erogati, essere al passo con i tempi e i cambiamenti della società sono alcuni degli obiettivi che Federfarma e Cittadinanzattiva intendono perseguire, nella speranza che l’eccellenza del sistema diventi un “favore” fatto ai cittadini/pazienti e non resti solo sulla Carta.

di Elena Leoparco

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