Fondo Dolomit, esposto del CTCU alla Consob: errori in scheda adesione offerta

Il Centro Tutela Consumatori Utenti continua ad occuparsi della vicenda “Fondo Dolomit” della Cassa di Risparmio di Bolzano: un investimento ad alto rischio che in 8 anni ha fatto perdere agli investitori il 40% del capitale. E’ in corso l’offerta pubblica di scambio: in cambio delle quote del fondo, che ad oggi registrano una forte perdita (il valore è di 638,36 euro), la banca offre obbligazioni “zero coupon”, che alla loro scadenza nel 2022 dovrebbero garantire ai risparmiatori all’incirca il 100% del capitale investito al suo tempo, al lordo delle tasse.

Il CTCU aveva consigliato ai risparmiatori di aderire all’offerta, a condizione di poter apporre nella cd. “Scheda di adesione” una clausola di salvaguardia che consentisse agli stessi di aver salvo “ogni diritto, interesse, azione e risarcimento danni nei confronti di qualsiasi soggetto coinvolto nell’operazione Fondo Dolomit”. Il suggerimento era quello di inserire tale clausola a mano nello spazio indicato con “Altro” nella scheda di adesione, approvata dalla Consob.

Ma questo spazio non risultava sulla scheda di adesione che è stata fatta firmare ai clienti per aderire all’OPS. Ieri, con una nota ufficiale, la Cassa ha comunicato che “a causa di un errore di stampa le schede di adesione all’offerta stessa utilizzate tra il 12 ed il 20 settembre u.s. sono risultate prive del campo “Altro”. L’errore è stato prontamente corretto dalla Cassa”. Questo suona alquanto strano al CTCU, cui la Cassa aveva comunicato che “la correzione era stata fatta di proposito e con loro ragione”.

L’Associazione quindi ha presentato oggi un esposto alla Consob in cui chiede all’Autorità di vigilare attentamente fino al termine del periodo dell’OPS (prossimo 6 novembre 2013), per accertare e punire tutti i comportamenti illeciti che dovessero essere stati o venir posti in essere dalla Cassa di Risparmio, in relazione all’operazione di scambio. Il CTCU chiede inoltre che ai clienti della Cassa che hanno aderito o devono ancora aderire all’OPS venga effettivamente sottoposto per la firma una scheda di adesione conforme a quella autorizzata dalla Consob, al fine di poter apporre la clausola di salvaguardia.

Infine il CTCU chiede alla Consob di accertare e sanzionare la diffusione presso i potenziali aderenti all’OPS di un documento denominato “Scheda titolo relativa a: Offerta Pubblica di Scambio Volontaria Totalitaria di n.92.446 quote del Fondo Dolomit con 1 obbligazione Zero Coupon”, nella quale all’obbligazione offerta in cambio delle quote del Fondo Dolomit, viene attribuita una classe di rischio “media”. Il CTCU ritenendo che tale valutazione non corrisponda al livello di rischio implicito del prodotto offerto – si tratta infatti di un’obbligazione della durata di ben 9 anni, non quotata e illiquida – ritiene che l’attribuzione della classe di rischio “media” effettuata dalla Cassa sia scorretta e preordinata a fuorviare la consapevolezza della (delicata) scelta di investimento che i risparmiatori sono chiamati a fare nel caso in questione.

“Reputiamo molto grave il fatto che la banca si sia permessa di variare un documento che era stato autorizzato dalla Consob – commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU – Abbiamo presentato un esposto alla Consob, alla quale abbiamo chiesto di intervenire urgentemente in merito alla delicata questione. Impedire ai propri clienti di inserire una simile clausola di salvaguardia in merito ad una scelta di investimento così importante significa impedire l’esercizio di un fondamentale diritto di tutela e difesa dei clienti. Consigliamo ai risparmiatori di attendere nuove istruzioni prima di firmare lo scambio”.

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