Frecciabianca Genova-Roma: 13 ore per un guasto alla linea elettrica

Ennesimo, pesante, episodio di disservizio ferroviario di Trenitalia, che ha causato enormi disagi a centinaia di passeggeri: 13 ore per andare da Genova a Roma. E’ successo ieri ai passeggeri del Frecciabianca in partenza da Genova alle 14.52 con arrivo a Roma alle 20.30. Per un’interruzione alla linea elettrica fra Sarzana e Carrara il treno è partito in ritardo ed ha fatto il giro da Parma, Bologna, Firenze e Pisa, con frequenti soste.  Risultato? Il treno è arrivato a destinazione alle 4 di questa mattina, con oltre 6 ore di ritardo.

Ed è subito polemica su chi dovrà pagare questo disservizio. Il Codacons è pronto per una class action per chiedere il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri del Frecciabianca. “Chi paga le conseguenze di questi frequenti guasti tecnici sono sempre e solo gli utenti – afferma il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Trenitalia, indipendentemente dalle responsabilità del disservizio, deve indennizzare adeguatamente i passeggeri del convoglio. In caso contrario, avvieremo una class action volta a far ottenere ai viaggiatori del Frecciabianca il risarcimento per tutti i danni subiti, in relazione sia all’ingente ritardo accumulato dal treno, sia ai danni morali da stress e stanchezza patiti dai passeggeri”.

“Come denunciamo da tempo, guasti, inefficienze e incidenti sono all’ordine del giorno sui convogli delle Ferrovie dello Stato, che offrono un servizio sicuramente non all’altezza – commentano Federconsumatori e Adusbef – E’ impensabile che per percorrere poche centinaia di chilometri in treno siano necessarie 13 ore! Le condizioni in cui versa la rete ferroviaria italiana sono disastrose e assolutamente non adeguato agli standard europei: la situazione non potrà che peggiorare, se non verranno attuati quanto prima provvedimenti di modernizzazione. Si investe ancora troppo poco, infatti, nell’innovazione del settore dei trasporti, che invece potrebbe costituire una chiave importante per la ripresa del nostro Paese”. Anche Fedeconsumatori e Adusbef chiedono che ai passeggeri vengano rimborsati i biglietti e che si apra un tavolo per stabilire i dovuti risarcimenti per il disagio subito.

 

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