Frequenze televisive, beauty contest non tollerabile: Governo studia formula di vendita

Dopo tante polemiche, il beauty contest probabilmente sarà annullato.

Il meccanismo messo in piedi dall’ex Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani per assegnare gratuitamente le frequenze televisive è stato criticato da più parti, non solo politiche, poiché non faceva altro che rafforzare il vecchio duopolio televisivo Mediaset-Rai. Inoltre, in tempi di pesante crisi economica, si preferiva “fare un regalo” con risorse pubbliche invece che ricavare diversi milioni di euro attraverso una normale asta di vendita, come si è fatto con le frequenze telefoniche.

Sembra che il Governo si sia convinto e che stia per annullare il beauty contest. Altroconsumo qualche giorno fa aveva lanciato una petizione  per chiedere la vendita all’asta delle frequenze televisive e in meno di una settimana ci sono state quasi 1800 adesioni.

Sul sito dell’Italia dei Valori, il leader Antonio Di Pietro scrive: “Il governo deve emanare il provvedimento che blocca il beauty contest e che lancia l’asta per le frequenze televisive prima di Natale. Ora è importante vigilare affinché questo esecutivo mantenga la parola”.

Ed è stato proprio il nuovo Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera a dire, durante la trasmissione “Che tempo che fa” andata in onda ieri su Rai 3, che “di fronte ai sacrifici chiesti agli italiani pensare che un bene di Stato possa esser dato gratuitamente non è tollerabile e, verosimilmente, non lo tollereremo”.  Il Ministro non ha precisato, però, quale sarà la formula alternativa al beauty contest.

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