Giornata del Risparmio, da Unione Bancaria Europea più garanzia al risparmio

Risparmio e Unione bancaria europea: sono i temi su cui si è concentrata la 90esima edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, evento organizzato da Acri, Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio, svolto sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo e del mondo dell’economia, tra cui il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il Presidente Abi Antonio Patuelli e il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

Dai dati della Ipsos presentati ieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata, appare che il 66% degli italiani, pur non sapendo esattamente di cosa si tratta (solo il 7% sa darne una definizione) è favorevole all’istituzione di un’Unione Bancaria Europea che aspira a porre le basi per un circuito finanziario effettivamente unitario con regole e procedure analoghe in tutti gli Stati membri che eliminano le disparità di trattamento rilevate fin’ora. “Negli anni passati in attesa dell’Unione bancaria”, spiega Giuseppe Guzzetti, Presidente di Acri, “le banche hanno sofferto per un tessuto normativo basato su regole e prassi nazionali”.

“L’Unione Bancaria, invece, rimuove questa impostazione” ed aggiunge “un quadro normativo omogeneo contribuirà senz’altro a stimolare anche nelle banche più piccole un miglioramento amministrativo e gestionale a vantaggio dello sviluppo economico e industriale”. Ma le banche da sempre rappresentano per il nostro Paese l’istituto principale di salvaguardia del risparmio che per gli italiani costituisce una convinzione molto ben radicata: il tasso di risparmio medio delle famiglie italiane, infatti è di alcuni punti percentuali superiore a quello della media dell’area euro e, stando sempre ai dati Ipsos, è pari al 33% la quota di connazionali che è riuscita a risparmiare qualcosa nel corso dell’anno (contro il 29% registrato nel 2013).

“Il risparmio è una scelta etica civile”, dice Antonio Patuelli di Abi, “e presuppone valori come la parsimonia, la previdenza e la solidarietà familiare. Il risparmio implica alta consapevolezza e senso di responsabilità, correttezza nei comportamenti di tutti coloro che ne sono in qualche modo responsabili. L’euro, con tutti i suoi limiti e problemi, non è una “modesta valuta, una delle più solide del mondo anche dopo anni di crisi e ciò rappresenta una garanzia per i risparmiatori, per chi investe e lavora”. Il Governatore della Banca d’Italia rimarca poi gli aspetti legati soprattutto ad una maggiore crescita economica di cui l’area euro ha bisogno: “la ridotta crescita ha radici strutturali che vanno affrontate con misure volte ad aumentare il potenziale di sviluppo. Va quindi messa a punto un’azione comune che sostenga prima di tutto gli investimenti pubblici, diminuiti di un quarto negli ultimi quattro anni. In questo sono chiamate a partecipare anche le banche di piccole e medie dimensioni”.

In questo, l’Unione Bancaria Europea potrà dare un sostegno ampliando la capacità di crescita dell’economia. “Ma il processo di integrazione economica e finanziaria deve continuare”, conclude il Ministro Padoan, “Dopo l’Unione Bancaria ci attende la realizzazione del Capital Market Union con l’obiettivo di realizzare un quadro organico del mercato dei capitali. Il Governo italiano è già pronto con una serie di interventi che sottoporrà all’attenzione della Bei, tra cui il sostegno alle Pmi e alle reti di impresa”.

di Elena Leoparco

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