I Nac celebrano 30 anni. Presentata l’attività operativa

Circa 3.900 le tonnellate di prodotti agroalimentari sequestrate per un valore di 5,9 milioni di euro. 7,6 milioni di euro di finanziamenti comunitari verificati a cui si aggiungono illeciti finanziamenti richiesti o percepiti per un valore di 5 milioni di  euro. Sono di dati dell’attività operativa del 2012 (gen-ott) del  Comando dei Carabinieri per le Politiche Agricole nel 2012. Alla presentazione è intervenuto il ministro Catania che ha detto: “Il sistema dei controlli in Italia funziona bene e per un paese come il nostro questo è fondamentale anche per evitare contraffazioni, usurpazioni e tutta una serie di patologie che minano il nostro sistema economico”.

L’attività è stata presentata oggi a Roma in occasione del trentesimo annuale dalla costituzione del Comando. “Sono trascorsi 30 anni da quando, nel 1982, venne costituito il primo Nucleo Carabinieri in seno all’ allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste  – ha detto il Comandante del Corpo, Colonnello Maurizio Delli Santi – e questi anni hanno visto certamente una progressiva evoluzione del modello operativo del Reparto che ha mutato denominazioni. Ma soprattutto sono anni che hanno visto un progressivo adeguamento del modello operativo rispetto alla iniziali esigenze di tutela della legalità che negli anni ottanta si evidenziavano in particolare nel comparto agroalimentare  con la  grave emergenza  del vino al metanolo e con le non meno allarmanti forme di condizionamento  degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo e degli interventi di sostegno nel mercato agricolo”.

Ai risultati delle operazioni dei primi 10 mesi del 2012 si aggiunge l’attività degli ultimi due anni : “Sono state controllate oltre 3000 imprese – ha spiegato Delli Santioperati sequestri per oltre 19.000 tonnellate di prodotti agroalimentari irregolari e sono stati  intercettati oltre 25 milioni di euro di illeciti finanziamenti comunitari, avviati  tutti alle azioni di recupero; sono oltre 700 gli autori di reato deferiti all’ Autorità giudiziaria e,  infine, il circuito economico del profitto illegale dell’agroalimentare è stato aggredito operando il nuovo strumento del sequestro per equivalente che ha consentito di recuperare  beni, conti correnti ed altri valori pari ad oltre 300 milioni di euro”.

Per quanto riguarda le frodi agroalimentare a danno dei cittadini ricordiamo le principali azioni come l’operazione “Opson” che ha visto il respingimento doganale di ben 3mila tonnellate di grano falso biologico proveniente dalla Moldavia risultato positivo alle analisi per presenza di erbicidi e il sequestro di 57mila confezioni di prodotti gastronomici per indebita evocazione  DOP. Rilevanti i risultati in prossimità delle festività natalizie e pasquali: oltre 147 tonnellate di prodotti sequestrati tra dicembre 2011 e Pasqua 2012 per violazioni della normativa sui marchi DOP e IGP, biologico, etichettatura e tracciabilità. Senza dimenticare i sequestri “estivi”: 8 tonnellate di prodotti anonimi sequestrati, 2.600 litri di olio extra vergine con etichette  ingannevoli, 5 tonnellate di falso Pistacchio Verde di Bronte DOP  e oltre 548 mila euro di aiuti indebitamente percepiti”.

A conclusione dell’evento il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania, ha sottolineato come l’attuale attività di Governo “si sia caratterizzata come un’attività catalizzata sulla gestione di un’emergenza gravissima e nel recupero della credibilità internazionale del Paese. Tutto questo non ci ha permesso di non avere una dimensione etica dell’esecutivo che si è impegnato sin dal primo minuto in un’azione costante nei confronti di
valori etici e giuridici”.

“L’Italia – ha aggiunto Catania –  è pervasa da comportamenti fortemente lesivi del sistema giuridico che minano il Paese nel profondo. Il settore agroalimentare è elemento visibile di questa analisi complessiva e mai come in questo comparto balza agli occhi come la diffusa illegalità minacci le impresse, sottragga  valore a chi lavora con onestà. Non mi riferisco solo alla contraffazione e usurpazione ma anche a comportamenti sul territorio come l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo. Se sapremo raccogliere lo slancio esptesso in qursti mesi per rilanciare la lotta alla criminalità e legalità siamo veramente di fronte a una svolta .”

A cura di Silvia Biasotto

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