Infrastrutture strategiche: da finanziare opere per circa 317mld di euro

Le infrastrutture strategiche da finanziare avranno un costo di circa 317 miliardi di euro, di cui 166,3 miliardi solo per quelle prioritarie. Tra queste il 15,8% riguarda i sistemi urbani (26,3 miliardi) come i sistemi di trasporto rapido di massa nelle regioni Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia (24,6 miliardi). Il 29% del costo (circa 48 miliardi) è riconducibile a interventi nelle regioni del sud e nelle isole. Lo rileva il Rapporto “Infrastrutture strategiche e prioritarie- Programmazione e realizzazione”.Il documento è elaborato dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione e l’istituto di ricerca Cresme (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia). Dal 2004 il Servizio Studi della Camera svolge, per la Commissione ambiente, un’attività di monitoraggio sull’attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche attraverso la pubblicazione di rapporti annuali. 

Il Rapporto prende in esame le infrastrutture e il loro costo al 31 maggio 2018, quindi prima del crollo del ponte Morandi. Questo ammonta a 317 miliardi di euro. Il 52,5% del costo, pari a 166,3 miliardi, riguarda le opere prioritarie nelle quali sono comprese talune infrastrutture strategiche già programmate negli anni passati e nuovi interventi prioritari individuati con l’allegato al DEF 2017. Il restante 47,5% del costo delle infrastrutture programmate, pari a 150,8 miliardi, è invece riconducibile a opere non prioritarie inserite comunque nella programmazione delle infrastrutture strategiche.

Le opere prioritarie comprendono infrastrutture ferroviarie, stradali, metropolitane, porti, interporti, aeroporti e il Mo.S.E. Il 42,7% del costo di tali interventi, pari a circa 71 miliardi, riguarda le ferrovie; il 34,7% strade e autostrade (57,7 miliardi); il 15,8% i sistemi urbani (26,3 miliardi) e in particolare i sistemi di trasporto rapido di massa nelle regioni Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia (24,6 miliardi); il 2,1% gli aeroporti (3,4 miliardi); l’1,5% porti e interporti (2,5 miliardi); il 3,3% il Mo.S.E.

Per quanto riguarda la suddivisione geografica, il 55% del costo delle infrastrutture prioritarie, pari a circa 92 miliardi di euro, è localizzato nelle regioni del centro nord (dove si concentra il 65,7% della popolazione). Il 29% del costo (circa 48 miliardi) è riconducibile a interventi nelle regioni del sud e nelle isole (in cui risiede il 34,3% della popolazione). Il restante 16% del costo, pari a circa 26 miliardi, riguarda interventi per i quali non è stato possibile ricostruire il dettaglio territoriale, in quanto riferiti, in misura prevalente.

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