Insieme ma come? Dibattito sul futuro dell’UE aperto a 30mln di cittadini

Il dibattito sul futuro dell’Europa promette di coinvolgere migliaia di cittadini sulle prospettive dell’Unione da qui al 2025. Centinaia di eventi sono stati organizzati e hanno già coinvolto oltre 270 mila cittadini, mentre molti di più sono i partecipanti online. Potenzialmente si possono raggiungere più di 30 milioni di cittadini, chiamati a interrogarsi sulle prospettive future dell’Europa. Proprio questo è infatti il tema del Libro bianco presentato a marzo, col quale la Commissione europea ha avviato un dibattito che permetterà a cittadini e istituzioni di definire una visione futura per l’Unione a 27.

“Mi incoraggia molto vedere così tante persone impegnate nel dibattito sul futuro dell’Unione europea, che la Commissione ha avviato il 1° marzo 2017 con il Libro bianco – ha detto  il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker – Sono già state espresse diverse opinioni e il dibattito è sostenuto da un forte slancio positivo. In settembre presenterò la mia visione, ma in realtà il futuro dell’Europa sarà concepito da voi. Siete voi che scrivete il libro di storia di domani. Continuate quindi ad impegnarvi e fare sentire le vostre voci”. Junker presenterà il suo discorso sullo Stato dell’Unione a settembre di quest’anno, prima che che il Consiglio europeo del dicembre 2017 possa trarre le prime conclusioni.

Nel Libro Bianco la Commissione europea ha prospettato cinque scenari di possibile sviluppo per l’UE per il prossimo decennio, generando un ampio dibattito sostenuto dalle istituzioni politiche e dalla società civile in generale. Gli scenari sono delineati di fatto a seconda del “coraggio” che gli Stati avranno nel seguire il progetto dell’Europa unita. L’Europa infatti conta ora 500 milioni di cittadini e si trova davanti una serie di sfide – dalle conseguenze della globalizzazione al ruolo delle nuove tecnologie all’emergere dei populismi – il cui esito dipenderà molto dalla risposta che l’Unione deciderà di dare. Per questo il Libro bianco delinea cinque scenari possibili per l’evoluzione dell’Europa da oggi al 2025 a seconda della risposta che si sceglierà, della volontà di subire le tendenze mondiali o di guidarle, di limitarsi alla coabitazione fra Stati o di unire con più forza il progetto politico europeo. Ogni scenario rappresenta uno spaccato  di quello che l’Unione potrebbe diventare, naturalmente non esaustivo né esclusivo – le “combinazioni” potrebbero essere diverse, i percorsi non si escludono a vicenda.

L’evoluzione dell’Europa potrà così seguire lo scenario in cui si va “avanti così” (l’UE a 27 continua ad attuare il suo programma positivo di riforme) oppure abbracciare la visione in cui c’è “solo il mercato unico”: in questo caso, l’UE a 27 si concentrerebbe sul mercato unico, perché i 27 Stati non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori. Il terzo scenario prevede invece che “chi vuole di più fa di più”: l’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma gli Stati membri che lo desiderano possono aumentare la cooperazione in ambiti specifici. La quarta prospettiva delineata nel Libro Bianco è quella che prevede di “fare meno in modo più efficiente”: in questo scenario i lavori sono diretti principalmente al raggiungimento di maggiori risultati in tempi più rapidi in alcuni settori selezionati, menrte in altri si interverrebbe meno. Lo scenario più coraggioso è quello che prevede il rafforzamento del progetto Europa in tutte le sue dimensioni ed è quello chiamato “fare molto di più insieme”, quello nel quale gli Stati decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti. In base a questo scenario, entro il 2025 i cittadini si rapporterebbero ad autorità europee piuttosto che a quelle nazionali.

Oggi dalla Commissione europea arriva un primo bilancio della partecipazione al dibattito. Finora più di 270 mila cittadini hanno partecipato a più di 1 750 eventi organizzati o sostenuti dalla Commissione. I partecipanti on-line sono molti di più. Nei prossimi mesi continueranno ad essere organizzati manifestazioni e dibattiti, e i cittadini possono inoltre apportare il loro contributo diretto su questo sito https://ec.europa.eu/commission/give-your-comments_en.

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