Intercettazioni, Csm apre pratica su intervento del Garante Privacy

Il provvedimento adottato dal Garante Privacy sulle intercettazioni finisce sul tavolo del Consiglio nazionale della magistratura che si chiede: il Garante può rivolgersi direttamente ai procuratori, bypassando il Csm, per dare prescrizioni in materia di intercettazioni per modificare le disposizioni di sicurezza adottate per il trattamento dei dati personali? A rispondere sarà la 6a Commissione del Csm, a cui è stata assegnata la pratica sul caso. Soro, Presidente Garante Privacy: “Ci siamo limitati a incidere su aspetti meramente organizzativi che non hanno alcuna relazione, neppure indiretta, con l’esercizio della giurisdizione”.

“Solo qualora avessimo dettato misure anche soltanto potenzialmente capaci di limitare l’esercizio della giurisdizione sarebbe stato opportuno interpellare previamente e formalmente il Csm – spiega Antonello Soro – Vorrei ricordare che non è in discussione, in alcun modo, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nell’esercizio della funzione giurisdizionale, ma,  semmai, l’esigenza di garantire il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali dei cittadini, sancito dalla disciplina comunitaria. Il Garante ha il dovere di tutelare questo diritto per disposizione della  legge italiana e in coerenza con il diritto europeo. Naturalmente ho rappresentato al Vicepresidente  Vietti  la totale disponibilità per ogni utile confronto”.

Un commento a “Intercettazioni, Csm apre pratica su intervento del Garante Privacy”

  1. vincenzo ha detto:

    no il garante non può e non deve passare per le procure organo superiore alle procure è il csmche deve garantire l’ottimo funzionamento delle procuree quindi dei dati violati delle procure e dei cittadini