Internet e costi occulti, la Germania si difende così

Italia-programmi & Co. potrebbero diventare solo un brutto ricordo se l’Italia prendesse esempio dalla Germania dove dal 1° agosto è entrata in vigore una nuova legge che prevede degli obblighi di informazione particolarmente severi per tutti i fornitori di beni e servizi on-line. “Rimane da vedere se i gestori dei siti trappola si inventeranno nuove scappatoie per riuscire a proseguire le loro attività al limite della legalità” spiega il Centro Europeo Consumatori. La soluzione ‘button’ prevede che per ogni ordine l’imprenditore deve informare a proposito delle caratteristiche essenziali del prodotto. Inoltre devono essere chiaramente indicati anche la durata minima del contratto, il prezzo globale comprensivo di eventuali spese di consegna e di spedizione. Le informazioni in questione devono essere fornite immediatamente prima del momento dell’ordine e devono essere mostrate in modo chiaro e comprensibile.

Il pulsante (”button”) sul quale si clicca per confermare l’ordine deve apparire direttamente in coda alle informazioni. La dicitura del pulsante deve poi segnalare in modo ben leggibile che si tratta di un contratto a pagamento, ad esempio con la dicitura “ordina con l’obbligo di pagamento” o “acquista”. Se l’imprenditore omette di segnalare l’obbligo di pagamento attraverso la formulazione della dicitura del pulsante, il contratto non si perfeziona. L’onere della prova relativa all’adempimento degli obblighi informativi è a carico dell’imprenditore.

Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano fornisce ulteriori informazioni al numero 0471/980939 o all’indirizzo di posta elettronica info@euroconsumatori.org.

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