Internet mobile, Forum PA: la pubblica amministrazione è assente

La Pubblica Amministrazione italiana non è “mobile”. Se gli italiani preferiscono sempre più spesso smartphone e tablet per collegarsi alla Rete (tanto che il 60% degli accessi a Internet avviene da dispositivi mobili) dove sta la Pubblica Amministrazione? È quasi assente dai terminali mobili delle persone, lontana dal “contatto diretto” che i cittadini vivono attraverso le tecnologie. Gli sforzi della PA per raggiungere i cittadini sui propri cellulari si concentra soprattutto sulla realizzazione di App.

Le persone, grazie a dispositivi come tablet e smartphone, portano internet vicino a sé, a contatto diretto col corpo, per poter avere sempre a disposizione ciò che la rete oggi è in grado di offrire: contatti,conoscenza, informazioni, servizi. E per avercelo proprio nel luogo e nel momento in cui ne hanno bisogno. In questo scenario, dov’è la PA?”: questa la domanda alla base della ricerca “La PA nel mobile”, un’indagine sulla presenza nell’internet mobile della Pubblica Amministrazione, realizzata da Forum PA e che sarà illustrata oggi pomeriggio a Bologna durante Smart City Exhibition 2014.

La Pubblica Amministrazione è quasi assente dai terminali mobili delle persone: il dato più evidente che emerge dalla ricerca è che dispongono di un sito web correttamente fruibile da smartphone solo una Regione su 20 (è il Piemonte), il 9% delle Province, il 15% dei Comuni capoluogo, il 10% delle Camere di Commercio e il 19% delle Amministrazioni centrali (un insieme che comprende Ministeri ed Enti pubblici nazionali). Le Regioni hanno preferito investire ex novo nelle app. Le Province si muovono in ordine sparso nello sviluppo dei servizi online. I Comuni sono i più attenti allo sviluppo di servizi online fruibili da smartphone e tablet ma la quota di comuni con siti compatibili col mobile si ferma comunque a un sesto del totale e anche in questo caso la distribuzione territoriale è abbastanza casuale, fatta eccezione per una leggera prevalenza del Centro-Nord e della Sardegna.

Gli sforzi degli Enti pubblici per raggiungere cittadini e imprese sui loro terminali mobili, evidenzia la ricerca, si indirizzano maggiormente sulla realizzazione di app. “La maggior parte delle app delle PA – evidenzia la ricerca – in generale consiste in una riproposizione dei servizi informativi già offerti dalle amministrazioni tramite i propri siti web. Particolarmente frequenti sono le app per il turismo, l’ambito dove è più giustificato questo tipo di investimento. Una tipologia abbastanza presente è quella che permette ai cittadini di inviare segnalazioni su disservizi locali direttamente dal luogo di osservazione”. Forum PA ha censito in tutto 290 app, che si concentrano soprattutto nel Centro-Nord e offrono informazione (38%), servizi per il turismo (27%), servizi al cittadino (17%), servizi in ambito sanitario (6%), pagamenti (3%), sistemi di partecipazione (3%).

Allo stesso tempo, la loro capacità di penetrazione è assai limitata, dal momento che il 49% delle app è disponibile per un solo sistema operativo (Android o Apple), il 45% per entrambi i sistemi e solo il 17% per almeno 3 sistemi. Chi possiede un telefono con sistema Windows può accedere solo al 5% delle app della PA. Inoltre, aggiunge Forum PA, sono poco utilizzate, dal momento che – a parte iPatente, la app del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha registrato più di 800mila download – la app del settore pubblico più scaricata è “Giustizia civile”, del Ministero della Giustizia, con 84mila download, tra Android e Apple. Tra quelle delle regioni la app più scaricata risulta “Visito Tuscany”, con 13mila download totali. Non sono numeri paragonabili all’accesso ai siti web degli stessi Enti.

Cosa ne emerge? In uno scenario in cui i cittadini portano tutto a diretto contatto col proprio corpo, su smartphone e tablet, quando e dove vogliono, c’è un evidente divario: la Pubblica Amministrazione è lontana e spesso assente. I casi analizzati, sostiene Forum PA, hanno però fatto emergere una possibile strada risolutiva: quella della condivisione di progetti e soluzioni tra Enti dello stesso tipo.

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