Istat: in calo potere d’acquisto delle famiglie (-4,1%)

Nel terzo trimestre del 2012, il rapporto tra risparmio lordo delle famiglie consumatrici e reddito disponibile lordo è stato pari all’8,9%, in aumento  di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. E’ quanto comunica oggi l’Istat secondo cui il reddito delle famiglie è diminuito dell’1,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre la spesa delle famiglie per consumi finali è diminuita del 2,2%. Nella sua rilevazione, l’Istituto di Statistica sottolinea che il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,2 punti percentuali nei confronti del terzo trimestre del 2011. Consistente il calo del potere d’acquisto: – 4,1% nei primi 9 mesi del 2012. “Tale perdita di capacità di spesa, se sarà confermata su base annua, equivale ad una tassa invisibile a carico delle famiglie, che ha pesato nel 2012 per  1.433 euro su una famiglia di 3 persone, e addirittura per 1578 euro su un nucleo composto da 4 persone” ha calcolato il Codacons secondo cui il 2013 “farà registrare un ulteriore calo dei consumi e una nuova ondata di povertà che trascinerà migliaia di famiglie nel baratro”.

Secondo la Cia – Confederazione Italiana Agricoltori, il tonfo del potere d’acquisto delle famiglie,  si fa sentire ampiamente anche a tavola. Sono oltre 11 milioni, praticamente una su due, le case degli italiani in cui si è costretti a ridurre il budget per gli alimentari. Mentre in 3 casi su 5 si cambia il modo di fare la spesa, andando a caccia di offerte e rivolgendosi sempre più spesso ai discount.

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