Istat: in calo prezzi delle abitazioni (terzo trimeste 2012, -3,2%)

Nel terso trimestre 2012 calano dell’1,1%, rispetto al trimestre precedente, i prezzi delle abitazioni. Il calo è più consistente se paragonato ai livelli dello stesso periodo del 2011: -3,2%. E’ quanto rileva l’Istat attraverso stime provvisorie dell’indice dei prezzi delle abitazioni.  Secondo Federconsumatori si tratta di una notizia positiva: per far ripartire il mercato immobiliare, infatti, era necessaria un’inversione di tendenza. Negli ultimi anni abbiamo assistito a quella che gli esperti chiamano ‘bolla immobiliare’: prezzi elevati degli immobili a fronte di un calo del potere di acquisto delle famiglie e della forte resistenza delle banche a concedere i mutui. Di conseguenza le vendite hanno registrato un calo che nel 2012 ha superato il -20%. Tuttavia – afferma l’Associazione – la ‘bolla’ non si è ancora sgonfiata. Si sono allungati i tempi necessari per l’acquisto, ma i prezzi non sono calati a sufficienza. Per l’acquisto di un appartamento-tipo (di 90 metri quadri in una zona semicentrale di una grande area metropolitana) si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 a 18,4 anni nel 2012. a ciò si aggiungono gli effetti negativi dell’introduzione dell’IMU che ha pesato sulle famiglie, in media, 405 euro all’anno.

Effetto IMU anche per il Codacons che in una nota scrive:  “Le famiglie sull’orlo del fallimento e tassate dall’Imu vogliono vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare. Inevitabile, quindi, che siano costretti a svenderle o a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori” afferma il Codacons, sottolineando inoltre che anche “quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite dalle banche, che hanno alzato gli spread, la quota di contanti” nella concessione del mutuo erogato generalmente “al 60% ed il rapporto rata reddito familiare”.

L’Istituto di Statistica ha, contestualmente, diffuso le stime definitive dell’indice registrate nei primi tre trimestri del 2012: in media, in quel periodo, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un aumento del 2,7% dei prezzi delle abitazioni nuove e di una diminuzione del 3,7% dei prezzi di quelle esistenti.

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