Italiacom, Altroconsumo diffida operatore per pratiche scorrette

Italiacom finisce nel mirino di Altroconsumo che ha mandato una diffida all’azienda chiedendo l’immediata cessazione di alcuni comportamenti scorretti. Sono diverse, infatti, le segnalazioni giunte all’Associazione da parte di consumatori che lamentano disservizi e ripetuti comportamenti scorretti tra cui costi di attivazione prelevati prima di fornire il servizio, allacciamenti fatti con mesi di ritardo (o mai attivati) e servizio clienti telefonico latitante. Altroconsumo ha verificato le denunce, rilevando diverse pratiche commerciali scorrette.

In particolare:

  • il costo di attivazione, pari a circa 150 euro (che varia da piano a piano) viene prelevato immediatamente, all’atto della sottoscrizione del contratto per telefono, ancor prima che l’utente abbia ricevuto l’allacciamento al servizio;
  • il servizio, poi, viene erogato non prima di 2 mesi nonostante, al momento della sottoscrizione, Italiacom garantisca l’allacciamento entro 20 giorni dalla data della firma del contratto. Abbiamo addirittura rilevato che in alcuni casi il servizio non viene affatto erogato, nonostante l’utente abbia comunque sottoscritto il contratto;
  • gli utenti incontrano inoltre molte difficoltà a entrare in contatto con il servizio clienti telefonico (in alcuni casi non ci riescono affatto). In questo modo i consumatori che pagano regolarmente il servizio non hanno la possibilità di risolvere eventuali problemi;
  • alcuni consumatori hanno comunicato l’esistenza di una “exit fee di due anni” anche se non quantificata: pur avendo analizzato la carta dei servizi, non abbiamo trovato alcuna menzione di tale penale. Si tratterebbe ad ogni modo di importi palesemente non “giustificati” ai sensi della legge Bersani che autorizza il riaddebito all’utente esclusivamente dei costi strettamente funzionali alla gestione della richiesta di recesso, e non di tutti i costi effettivamente sopportato dall’operatore;
  • rilevata, infine, una clausola vessatoria relativa alla procedura di conciliazione e al foro competente: si prevede infatti l’esclusività della mediazione di ADR Center (per il tentativo obbligatorio di conciliazione) e del foro competente di Palermo, entrambe in palese lesione del Codice del Consumo e del foro del consumatore.

Tutti questi comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori costituiscono in vario modo pratiche commerciali scorrette nonché aggressive. Per questo Altroconsumo ha inviato a Italiacom una diffida chiedendo la loro immediata cessazione, il rimborso delle somme già addebitate e il contestuale impegno a non addebitare ulteriori somme ai consumatori nei confronti dei quali Italiacom non è stata in grado di fornire un adeguato servizio. Se Italiacom non dovesse rispondere l’Associazione procederà a tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori nelle competenti sedi giudiziarie. Nel frattempo, chi vuole cambiare operatore di telefonia fissa e internet, o passare a uno più conveniente per te, può confrontare con pochi clic le varie offerte disponibili sul mercato.

Un commento a “Italiacom, Altroconsumo diffida operatore per pratiche scorrette”

  1. PATRIZIA CATANIA ha detto:

    Vi informo che questo operatore è da denunciare all’autorità giudiziaria per appropriazione indebita di denaro e truffa, in quanto a tutt’oggi (al 31 ottobre 2013) non è stato in grado di attivare il servizio di migrazione della linea adsl + telefono sulla mia utenza residenziale, dopo aver pagato in anticipo il 30 luglio 2013 con carta di credito i costi elevatissimi di attivazione.
    Non ho avuto alcun riscontro, dopo ripetuti solleciti sia verbali con il loro n. di assistenza clienti che scritti con apertura di n. 3 ticket/reclami dal loro sito e l’invio della raccomandata A.R. anticipata per via fax, per ultimo anche con l’invio dell’e-mail certificata.
    Per questo Vi chiedo un consiglio su come poter agire contro questo pseudo operatore per recuperare la somma già sottratta nella mia carta di credito.
    Grazie per l’interessamento