Iva, ipotesi aumento di mezzo punto. Codacons prepara class action

Il 1° luglio si avvicina e la questione dell’aumento dell’Iva è ancora irrisolta. Sarà difficile rimandare una decisione (come si è fatto con l’Imu). Il Governo si troverà quindi di fronte al primo vero banco di prova. In tanti scongiurano l’aumento dell’imposta, ma è quasi certo che questo non sarà possibile. Sta circolando l’ipotesi di un aumento di mezzo punto anziché di uno, accompagnato da una rimodulazione dei panieri, così che alcuni beni di largo consumo sfuggano al rincaro. Il Codacons annuncia azione collettiva contro il Governo se non sarà bloccato l’aumento.

Ma è solo un’ipotesi; l’unica certezza è quella che le risorse sono poche e le necessità dell’Italia tante.

Intanto il Codacons ricorda che l’aumento dell’Iva al 22% determinerà un incremento di spesa di 209 euro in un anno per una famiglia di 3 persone, con effetti negativi sull’inflazione che salirà di 0,64 punti percentuali. Se non sarà bloccato l’aumento dell’Iva previsto per luglio, il Codacons avvierà una azione collettiva contro il Governo per conto di consumatori e piccole imprese gravemente danneggiati dalla maggiore aliquota.

“I cittadini non sono carne da macello da sottoporre a continue e sempre maggiori tassazioni – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – In un momento storico in cui i consumi delle famiglie hanno subito una drastica riduzione e le imprese versano in condizioni disperate, aumentare l’Iva vorrebbe dire dare il colpo di grazia definitivo a centinaia di migliaia di piccole attività e spingere i cittadini a ridurre ulteriormente le spese”. “La crisi economica italiana è stata causata dalle banche e dalla grande finanza – rilancia Rienzi – E’ quindi fortemente sbagliato far ricadere il prezzo di tale situazione negativa sui cittadini attraverso una maggiore tassazione dei consumi. Se l’esecutivo guidato da Letta non bloccherà il prossimo aumento dell’Iva, avvieremo una azione collettiva contro il Governo per conto di consumatori e imprese danneggiati dall’incremento dell’aliquota”. I cittadini interessati possono già fornire una preadesione all’iniziativa inviando una mail a info@codacons.it

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