La Rete come l’acqua: al via il movimento Internet Bene Comune

Fare in modo che regioni, comuni e province riconoscano il diritto alla rete come diritto di tutti e bene comune, sulla base di un manifesto in divenire che sarà scritto con i contributi dei cittadini digitali che risponderanno all’appello: è la campagna di sensibilizzazione “Internet Bene Comune”, rivolta a cittadini, amministratori, imprese e istituzioni, che ha preso il via in questi giorni e “mira a diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza fondamentale che la rete ha in tutti gli ambiti del nostro vivere quotidiano”.

“Per questo e per porre l’accento sull’identità di “bene comune” di internet abbiamo deciso di sfidare tutti i suoi abitanti a contribuire alla definizione di un manifesto  – si legge online – Noi abbiamo solo lanciato qualche sasso, a tutti voi il compito di allargare e arricchire di esempi e riflessioni la portata del concetto”.

La Rete come l’acqua, dunque, secondo le parole della Fondazione Sistema Toscana che ha lanciato l’iniziativa: “E’ importante l’opinione di tutti per dare vita ad un manifesto condiviso sul tema di internet come Bene Comune. L’iniziativa vuole replicare per internet quello che è stato fatto dal movimento “Acqua Bene Comune”. “Internet Bene Comune” punta a fare in modo che ogni comune, provincia, regione, adeguatamente sensibilizzato, possa approvare un documento che sancisca idealmente il “diritto” ad Internet, visto appunto come Bene Comune”.

Si chiede dunque alle amministrazioni di approvare una mozione che, a partire dai cambiamenti portati dalla Rete nella comunicazione, negli stili di vita, nell’accesso all’informazione, nella democratizzazione e nello sviluppo, nonché quale “strumento di libertà e uguaglianza”, proponga che “internet sia riconosciuto come elemento positivo e qualificante della vita, che soddisfa i bisogni primari del sapere e della conoscenza. Che, pertanto, internet sia universalmente dichiarato un “bene comune”.  Per far ciò – si legge nel documento – tale amministrazione si impegna ad inserire il concetto di “Internet Bene Comune” nel proprio Statuto e inoltre si impegna, per quanto di sua competenza, a potenziare le infrastrutture di rete e l’accessibilità alle informazioni per mezzo della stessa”.

Fra le prime adesioni, si segnalano quelle del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

Un commento a “La Rete come l’acqua: al via il movimento Internet Bene Comune”

  1. Salvatore ha detto:

    INTERNET DEVE ESSERE DICHIARATO BENE COMUNE E DEVE ESSERE RESO ACCESSIBILE A TUTTI GRATUITAMENTE!