Latte al posto della fisiologica, muore neonato. Balduzzi invia ispettori

La storia che vi stiamo per raccontare è incredibile sotto due aspetti: per l’errore fatale che non dovrebbe mai accadere e per il silenzio che ha circondato i fatti per molti giorni. Ma andiamo con ordine. Un bimbo di appena pochi giorni nato alla 36° settimana di gestazione è morto all’ospedale San Giovanni di Roma. Motivo? Gli è stato iniettato il latte al posto di una flebo di fisiologica.  Sulla vicenda, per giorni, è calato un silenzio totale fino a quando qualcuno dalla direzione dell’ospedale si è accorto che nella cartella clinica di quel bambino qualcosa non quadrava. E ha deciso di presentare una denuncia alle autorità competenti. La Procura ha aperto immediatamente un’inchiesta e ha iscritto sul registro degli indagati i nomi di una dozzina di medici.

Nel frattempo anche il Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi ha disposto questa mattina l’invio immediato degli Ispettori del ministero  all’ospedale san Giovanni di Roma per acquisire tutte le informazioni sul decesso. Gli Ispettori dovranno chiarire anche il motivo del ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario.

“Un episodio sconcertante” commenta il Codacons secondo cui “il problema non riguarda solo i medici e gli infermieri che hanno compiuto un simile gesto, ma è generale e riguarda le condizioni di lavoro di medici e personale ospedaliero. Con i tagli alla sanità annunciati dal Governo, infatti, il rischio è quello di un sovraccarico di lavoro per i dipendenti degli ospedali pubblici, con conseguente incremento dei casi di malasanità, anche tragici come quello del San Giovanni”.

Anche per Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti per il malato, “il personale ormai è sottoposto ad uno stress che preoccupa molto a causa del blocco del turn over. e dei tagli lineari adottati dalle varie manovre finanziarie”. Tuttavia è pur vero che dalle ultime rilevazioni del Pit Salute “i cittadini segnalano meno i presunti errori diagnostici e terapeutici, che dal 63% del 2009, sono scesi al 58,9% nel 2010, mentre, le segnalazioni sulle disattenzioni del personale sanitario, sono più che raddoppiate, passando dal 5,8% del 2009, al 12,9% del 2010″.

Intanto il dibattito sulla sanità entra nel vivo. Mentre il Parlamento deve ancora discutere il decreto sulla spending review e in attesa che la Conferenza Stato-Regioni definisca il nuovo Patto per la Salute, la situazione sul fronte della sanità si fa sempre più contraddittoria: “Il ministro Balduzzi – afferma in una nota Federconsumatori – rilascia dichiarazioni “a sorpresa” sulle cure primarie e sui nuovi Lea e il ministro Grilli afferma che non saranno ridotti i servizi ai cittadini”.

L’Associazione non può non constatare che nel frattempo “nessuno si cura di ciò che è veramente importante per i cittadini e la cronaca ci informa di quotidiani casi di frodi alimentari pericolose per la salute, di corruzione (come il caso dei falsi poveri scoperti in Veneto, che beneficiavano illegittimamente dell’esenzione dal ticket) e di gravi errori sanitari”.

2 Commenti a “Latte al posto della fisiologica, muore neonato. Balduzzi invia ispettori”

  1. NINO ha detto:

    Sono d’accordo che lo stress gioca un ruolo importante ma,mi viene il dubbio che negli ospedali si usa una sorta di superficialità in tutte le operazioni svolte dai medici e dal personale quasi come una protesta per i tagli subiti.Non c’è dubbio che in passato gli sprechi ci sono stati e chissà quante”bustarelle”venivano elargite dai fornitori a chi gli passava gli ordini,magari “gonfiati”rispetto alle reali necessità,oltre al fatto che i prodotti (Farmaci,lastre,ecc) venivano forniti a prezzi gonfiati visto il ritardo dei pagamenti da parte dell’amministrazione ospedaliera….opinioni le mie, il compito di indagare è della Magistratura.

  2. Lorenzo ha detto:

    Salve,

    in merito all’articolo
    Vorrei segnalarvi che la comunità europea ha emesso nel 2001 (UNI EN 1615 “Cateteri e dispositivi di nutrizione enterale monouso e loro connettori”) una direttiva di adeguamento dei sistemi di somministrazione enterale (in stomaco) in modo che tutti i dispositivi di somministrazione siano incompatibili tra vena/stomaco.
    Tutte le aziende hanno questi dispositivi da anni, quasi tutti gli stati europei si sono adeguati, l’Italia da 12 anni non ha ancora emesso l’obbligo di adeguamento.

    Qualche ospedale si è adeguato (circa una decina o poco più) la maggior parte no, e il rischio è elevatissimo in quanto un anestetico come il propofol è di colore latteo e scambiarlo con il latte è facilissimo e gli accessi vascolari e enterali sono nel neonato molto ravvicinati.

    Questa morte e forse molte altre si potevano e dovevano evitare e spero che diate il massimo risalto all’argomento.

    Spero vi costituiate parte civile nel processo.

    Lorenzo