Liberalizzazioni, accolti emendamenti Pd su mutui, c/c e class action

Continua il cammino del pacchetto liberalizzazioni, che approderà in Senato il 29 febbraio. In attesa delle votazioni previste sui singoli articoli, negli emendamenti concordati dai relatori con i gruppi di maggioranza sono state accolte alcune proposte del Partito democratico su mutui, conti correnti e class action. Bisogna però aspettare l’approvazione formale.

Le proposte riguardano conti correnti, class action, assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari. In particolare, nell’emendamento in tema di promozione della concorrenza in materia di conto corrente o conto di pagamento di base si legge quanto segue: “L’Associazione bancaria italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, le società Poste Italiane Spa, il Consorzio Bancomat, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese maggiormente significative a livello nazionale definiscono, entro il 1° giugno 2012, e applicano entro i tre mesi successivi, le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, tenuto conto della necessità di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza”.

Nell’emendamento si legge che le commissioni devono essere correlate alle componenti di costo effettivamente sostenute da banche e circuiti interbancari, e che dovrà comunque essere garantita la gratuità delle spese di apertura e gestione dei conti correnti, di qualunque genere, destinati all’accredito della pensione fino a un importo di 1500 euro mensili.

Nell’ambito della class action, la “identità dei diritti individuali” è sostituita dalla “omogeneità dei diritti individuali”. Inoltre, si precisa che “l’azione di classe ha per oggetto l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni in favore degli utenti consumatori”.

Gli emendamenti riguardano anche le assicurazioni legate all’erogazione di mutui immobiliari. Nelle proposte, si legge che “le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente è comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo”.

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