Liberalizzazioni, quel che resta del decreto

Come era prevedibile, il decreto liberalizzazioni, che dovrebbe costituire il motore della crescita del Paese, è stato parzialmente svuotato nel corso del passaggio parlamentare. Dalla Commissione Industria del Senato, infatti, è uscito un provvedimento diverso da quello originario. Innanzitutto i professionisti non avranno più l’obbligo di fare il preventivo «in forma scritta» al cliente se questi lo avesse richiesto. Una previsione molto “cara” alle associazioni dei consumatori così come la questione relativa al quorum per l’apertura di nuove farmacie: si tratta, in quest’ultimo caso si tratta di un emendamento non ancora votato, ma comunque destinato a far discutere in quanto viene spostato a 3.300 abitanti e concorsi per quote, e viene eliminato limite di 12.500 abitanti per il ‘delisting’ dei farmaci di fascia C.

Via libera, invece, alla disposizione che prevede un atto pubblico, al posto del notaio, per la costituzione delle Srl semplificate da parte dei giovani under 35; cambia, anche, la norma sull’istituzione delle sezioni specializzate in materia di impresa: vengono istituiti 8 nuovi tribunali di impresa, che si uniscono così alle 12 sezioni specializzate esistenti, con questo criterio: uno presso i tribunali e le corti di appello con sede nel capoluogo di ogni regione dove le prime non esistono. La Lombardia, tuttavia, ne avrà due: oltre a Milano a Brescia. L’istituzione delle sezioni specializzate non comporta incremento di organico. Per il territorio compreso nella regione Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige sono competenti rispettivamente Torino e Venezia.

Le altre novità: gli affitti di Regioni e Comuni dovranno essere pubblicati on line; aumenterà della pianta organica per i notai: dal 2015 sarà comunque bandito un concorso annuale; cambieranno i parametri sui quali si fissano i prezzi del gas con lo scopo di allineare i prezzi italiani a quelli, più bassi, europei; gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa Rc Auto in tutta Italia; sale fino a 5 anni di reclusione la pena per chi commette frodi nel settore assicurativo; stop ai rimborsi per i ‘colpi di frusta’; la banca dati antifrode conterrà le informazioni relative a danneggiati e testimoni; sconti alla Rc auto in caso di installazione della scatola nera; quando un cliente sottoscriverà un mutuo in banca non sarà più obbligato ad aprire un conto corrente in quell’Istituto. Inoltre la banca dovrà proporre al cliente almeno due polizze di due compagnie assicurative diverse. L’utente ne potrà sottoscrivere una da lui trovata sul mercato; conto corrente gratis per i pensionati che hanno un assegno fino a 1.500 euro; stop alla commissione fino a 100 euro per chi fa il rifornimento di carburante con la carta o con il bancomat; si chiarisce meglio e si rafforza la possibilità della class action. Arrivano mega-multe anti clausole vessatorie a danno dei consumatori.

Ma il lavoro della Commissione è ancora molto lungo e proseguirà fino a mercoledì 29 febbraio quando il testo dovrà approdare nell’Aula di Palazzo Madama. Tra i nodi ancora da sciogliere, oltre alla questione delle farmacie, ci sono:

PAGAMENTI DA FATTURA: Cambiano i termini per il pagamento dei prodotti agricoli e alimentari: scatterà dall’ultimo giorno del mese di ricevimento fattura.

REMUNERAZIONE RETE ELETTRICA: Potrebbe cambiare il meccanismo di remunerazione della rete elettrica gestita da Terna, senza intaccare il piano di tariffazione dell’autorità.

TAXI, SU LICENZE DECIDONO COMUNI: Saranno Comuni e Regioni a fissare, se necessario, l’incremento delle licenze taxi. Questo in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti, che fornirà un parere non vincolante, che se sarà disatteso potrà essere impugnato al Tar.

 NASCE AUTORITA’ TRASPORTI: L’Autorità dei trasporti partirà entro il 31 maggio. In caso di inosservanza dei propri provvedimenti potrà erogare sanzioni amministrative. Deciderà o no sulle licenze taxi?

ENI-SNAM, SEPARAZIONE ENTRO SETTEMBRE 2013: La norma è stata riscritta dai relatori: la separazione tra Eni e Snam dovrà avvenire entro settembre 2013.

CONTRATTI FERROVIE: I trattamenti dei lavoratori delle ferrovie, in vista della separazione tra infrastrutture e impresa, saranno definiti dalla contrattazione collettiva svolta dalle organizzazioni più rappresentative a livello nazionale.

SIGARETTE DAL BENZINAIO: Sigarette nei benzinai anche piccoli (500 metri quadri).

2 Commenti a “Liberalizzazioni, quel che resta del decreto”

  1. lobby bastaaaaaaaaaaaaa! ha detto:

    Il PDL che stupidamente votavo perche’ parlava di liberta’ si oppone alla perdita degli immensi guadagni dei farmacisti…….che se lo votino loro Gasparri e qulla banda di venduti.

  2. lorenzo ha detto:

    Il gattopardo non è solo siciliano!
    cambiare tutto per non cambiare niente,quale sindaco si inemicherà i tassisti della sua città?
    farmacie ogni 3500 abitanti significa togliere dal computo moltissimi paesi (10000 abit.)
    tabacchi ai benzinai secondo le normative di settore (distanze,abitanti,remunatività ecc.) cosa è cambiato?
    facoltà dei benzinai di non esclusiva ma remunerazione economica alle compagnie per l’uso del marchio,non è ugualmente un costo che si scaricherà sul prezzo dei carburanti?
    la montagna partorì il solito topolino