Liberalizzazioni, tutto pronto per il confronto in Aula

Il decreto liberalizzazioni supera il primo passaggio parlamentare, quello della commissione Industria del Senato che nella tarda serata di ieri ha licenziato il provvedimento che ora passa alla discussione in Aula a Palazzo Madama. Punto per punto, ecco le novità e i pareri delle categorie interessate.

IMU ALLA CHIESA — Anche la Chiesa pagherà l’Imu: non la pagheranno scuole che non fanno utili. Ma l’imposta resta per le attivita’ commerciali.

NUOVE FARMACIE— Fissato il tetto a 3300 abitanti in modo da permettere l’apertura di circa 5.000 farmacie in più e in prospettiva vendere farmaci monodose (nel 2013). Mentre alle parafarmacie andranno i farmaci veterinari e le preparazioni. Il compromesso ha trovato la soddisfazione del Forum Parafarmacie mentre il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti parla di ” una battaglia liberale  in favore innanzitutto dei cittadini”.

STOP ALL’ESCLUSIVA PER I BENZINAI — I gestori potranno liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore e alla scadenza dei contratti esistenti si potranno stipulare contratti diversi dagli attuali attraverso accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative.

TAXI — Saranno i Comuni a poter decidere sulle licenze dei taxi e il parere dell’Authority sarà obbligatorio ma non sarà più scritto nero su bianco che debba essere “vincolante”. Qualora il parere fosse disatteso che se potra’ essere impugnato al Tar.

TESORERIA UNICA AI COMUNI — La norma sulla tesoreria unica agita Comuni, Province e Regioni. In Senato si media e si vara un ordine del giorno. Ma – si apprende – la norma cambierà alla Camera con un emendamento al dl fiscale. Per ora dovranno accontentarsi di un ordine del giorno.

BANCHE — Sì al conto corrente a zero spese per gli anziani (fino a 1500 euro) e l’abolizione delle commissioni sul pagamento con bancomat della benzina. Nella stipula dei mutui, puo’ essere il cliente a portarsi l’assicurazione. Il mutuo sarà “portabile” e rinegoziabile. Inoltre saranno nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito.

PROFESSIONISTI — Abolito il preventivo in forma scritta, scompare anche l’eventuale sanzione disciplinare. A loro due terzi nelle societa’ tra professionisti. Piu’ tempo per la Giustizia per intervenire sulle tariffe.

TIROCINANTI — I tirocinanti verranno pagati con un rimborso forfetario solo dopo sei mesi di pratica.

NOTAI GRATIS PER SRL — L’atto del notaio per aprire una Srl semplificata sarà gratis. E il Consiglio nazionale dovrà vigilare.

AGEVOLAZIONI A GIOVANE IMPRENDITORIA — I giovani (sotto i 35 anni) potranno avviare un’attivita’ costituendo (gratuitamente) una srl semplificata. Il capitale da versare sara’ di 1 euro (e fino a 10.000).

ASSICURAZIONE E ANTI-FRODE— Sale fino a 5 anni di reclusione la pena per chi commette frodi assicurative. Stop ai risarcimenti con il classico ‘colpo di frusta’. Sconti a chi avrà la scatola nera. Su questo punto Massimiliano Dona, segretario generale Unione Nazionale Consumatori, è scettico in quanto teme possa “tradursi in un ostacolo per la libertà del mercato nel settore RC Auto”. “Abbiamo già protestato -precisa l’Avvocato Dona- per la genericità della legge che non offre alcuna certezza ai consumatori riguardo all’entità dello sconto sul premio che sarà riconosciuto a chi installerà le scatole nere. All’orizzonte però -continua Massimiliano Dona- si profilano ancor più gravi preoccupazioni: alcune compagnie hanno già fiutato il business ed è facile presumere che si affideranno a produttori di comodo, magari poco affidabili o, ancor peggio, compiacenti”.

“Il rischio -prosegue il Segretario generale dell’UNC- è che si strumentalizzi la scatola nera al fine di ostacolare la libera scelta del consumatore che si vedrà costretto a rimanere fedele ad una determinata compagnia solo perché ha installato il suo dispositivo. Per questo chiediamo al Governo di prevedere, all’interno dell’articolo 32 del decreto “Cresci Italia”, l’espressa facoltà del consumatore di affidarsi al fornitore di sua fiducia per la scelta della scatola nera, garantendo così anche la libertà di acquistare non solo una polizza, ma anche di cambiarla in futuro preferendo nuove opportunità offerte dal mercato, senza che l’apparecchio diventi un nuovo vincolo nel mercato delle RC auto.”

Soddisfatto anche il Partito Democratico secondo cui “l’emendamento 34.0.6 presentato dai senatori del PD, approvato dalla Commissione Industria, rappresenta una mezza rivoluzione del campo della rc-auto. Potrebbe ridare credibilità alla formula del bonus malus che fino ad oggi si è rilevata sempre beffarda per gli assicurati e finalmente procurare agli automobilisti virtuosi i tanto attesi benefici in termini di riduzione del prezzo della polizza”. Il PD si riferisce al vincolo imposto alla compagnia a dichiarare, in sede di preventivo e in sede di stipula del contratto, la diminuzione del premio assicurativo relativo all’anno successivo a quello assicurato nel caso in cui il cliente non abbia incidenti, per garantire un’efficace applicazione della formula bonus-malus. Il cliente rimane comunque libero di scegliere, nell’anno successivo a quello assicurato, la polizza assicurativa RC Auto.
La norma mira anche a creare maggiore concorrenza sul prezzo dal momento che l’assicurato al momento della scelta del preventivo più conveniente avrà la possibilità di scegliere l’offerta della compagnie anche in base al risparmio prospettato in caso di assenza di sinistri.

In via generale il provvedimento che si appresta a superare lo scoglio della discussione in Aula trova il consenso di Asso-Consum che, tuttavia, ritiene presenti una linea ancora eccessivamente morbida. E’ il caso delle licenze sui taxi: al riguardo, infatti, il decreto attribuisce le competenze ai Comuni, non rendendo vincolante il parere dell’Autorità dei Trasporti. “Sarebbe necessario che l’Authority avesse pieni poteri decisionali, onde evitare che la questione delle licenze dei taxi venga influenzata da eventuali condizionamenti di natura politica dei Comuni” – dichiara Maria Ruggirello, Segretario Generale di Asso-Consum.

Inoltre il decreto non prevede l’allargamento della vendita dei farmaci di fascia C, che avrebbe consentito un risparmio di almeno 40 Euro all’anno a famiglia. Questi medicinali, quindi, continueranno ad essere acquistabili solo in farmacia, contrariamente a quanto auspicato da Asso-Consum.

Sarebbe stato infine opportuno non eliminare dal testo l’obbligo per i professionisti di elaborare un preventivo scritto su richiesta del cliente, provvedimento che avrebbe costituito una forma di tutela per i cittadini.

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