Libretti risparmio, CRTCU: rischio sanzioni per norme antiriciclaggio

C’è un altro “curioso” caso che riguarda i possessori di libretti bancari o postali: la normativa antiriciclaggio ha stabilito che, entro il 31 marzo 2012, i titolari di libretti dovevano ridurre la somma in deposito al di sotto dei 1000 euro (o estinguere direttamente il libretto). In caso contrario erano soggetti a multe salate, dal 30% al 40% del saldo e comunque non inferiore a 3.000 euro; se il saldo del libretto è di importo inferiore a tale soglia, la sanzione coincide con il saldo. Ma non tutti i consumatori erano al corrente di questa novità. 

In molti, ignari dell’obbligo o semplicemente dimenticandolo, non hanno né estinto né ridotto il deposito, e si sono visti recapitare un avviso del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’applicazione della sanzione pecuniaria. Il Centro di Ricerca e di Tutela dei Consumatori e degli Utenti (CRTCU) aveva informato, a suo tempo, delle nuove regole ricordando che il Decreto “Salva Italia” ha fissato il termine ultimo del 31 marzo 2012 per permettere ai consumatori di estinguere i libretti con saldo superiore alla soglia o di ridurlo al di sotto dei 1.000 euro.

Ma all’Associazione si sono rivolti diversi consumatori che non ricordavano di avere libretti al portatore. Il problema è che le banche non hanno avvisato i clienti con raccomandata a.r. (unica forma per essere certi della ricezione) e il Governo non ha utilizzato forme idonee per comunicare tale importante novità, con la conseguenza che forse troppi consumatori incolpevoli dovranno pagare multe salatissime.

“E’ paradossale e inaccettabile che una legge finalizzata a contrastare il riciclaggio, il finanziamento alle organizzazioni terroristiche e le frodi fiscali, punisca i consumatori incolpevoli”, commenta Carlo Biasior, direttore del CRTCU. Le violazioni alle disposizioni che limitano l’utilizzo del denaro contante e degli altri titoli al portatore rappresentano la stragrande maggioranza delle violazioni amministrative alla normativa antiriciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231/2007.

“Ci si domanda quale percentuale delle sanzioni irrogate dalla legge antiriciclaggio vadano a danno di consumatori incolpevoli”. “Il CRTCU chiede al Governo di intervenire per introdurre necessari distinguo nella normativa, in modo da evitare che anche solo si possa pensare che dietro a necessari obiettivi di antiriciclaggio si possano celare forme di riscossione impropria sui bilanci dei consumatori” commenta Carlo Biasior, che aggiunge “per le pratiche in corso si chiede espressamente al Governo ed in particolare al Ministro dell’Economia e delle Finanze di intervenire con lo strumento più idoneo verso le Ragionerie responsabili dei procedimenti sanzionatori, invitando i funzionari a valutare caso per caso le fattispecie violate, incentivando, l’uso dello strumento dell’archiviazione in autotutela”.

Un commento a “Libretti risparmio, CRTCU: rischio sanzioni per norme antiriciclaggio”

  1. gianfranco besussi ha detto:

    la legge nn ammette l’ignoranza anche se la situazione è dura chi ha sbagliato deve pagare