Libretto di risparmio, Poste Italiane abbassa tasso di interesse all’1% lordo

In questo 2013 che è appena iniziato, e non sappiamo dove ci condurrà, c’è qualcuno che si pone una domanda: quei pochi risparmi che ho accumulato, dove li metto visto che Poste Italiane ha deciso di abbassare il tasso di interesse del mio libretto di risparmio all’1% lordo? Se lo chiede un lettore di Help Consumatori che, mentre “stava facendo due calcoli” sui suoi risparmi, ha fatto l’amara scoperta: dal 1° gennaio 2013 il tasso di interesse applicato ai titolari di libretti di risparmio postali è dell’1% lordo. E questo non è stato neanche comunicato ai diretti interessati.

Il confronto con il 2012 lascia interdetti: l’anno scorso Poste Italiane ha applicato un tasso di interesse dell’1,60% (tasso “oro”) cui, però, si è aggiunto un ulteriore 1,60% per la liquidità addizionale e un bonus di 10 euro ogni mille euro di liquidità addizionale. In totale il tasso di interesse sui risparmi del 2012 è arrivato anche al 4,4%.

“E perché quest’anno, invece, devo rimetterci?” si chiede il nostro lettore. “La Cassa Deposito Presiti mi sta chiedendo di prestargli i miei soldi a meno dell’1% di interesse? Dov’è la convenienza? Forse è meglio mettere i soldi sotto il mattone!”.

Un tasso di interesse dell’1% lordo significa, infatti, un tasso netto dello 0,80%. Ricordiamo che questa non è l’unica novità che Poste Italiane ha presentato ai suoi clienti per il 2013: il canone annuale del Bancoposta è salito da 30 a 48 euro; il costo dei bionifici è aumentato di un euro, passando da 2,5 a 3,5 euro; il libretto degli assegni postali è passato dall’essere gratis a costare 3 euro.

Non sarà un modo un po’ strano di invogliare gli italiani a depositare i propri soldi presso Poste Italiane?

4 Commenti a “Libretto di risparmio, Poste Italiane abbassa tasso di interesse all’1% lordo”

  1. emanuelediadema ha detto:

    occorre tenere basso il conto corrente e se proprio non vengono spesi, investirli nei buoni fruttiferi postali o nei fondi pensione integrativi, meglio se a 15 anni

  2. ermenegildo di carne ha detto:

    Dovete capirle le Poste Italiane dai! Come potrebbero pagare gli aumenti di stipendi dei dirigenti,dei manager e poi…le liquidazioni ! dove le mettiamo? Qualche piccolo imbrogliuccio di soldi presi a…propria insaputa possono sempre capitare per cui come si dice? “prevenire è meglio che curare.Consiglio: Invece di risparmiare conviene goderseli i soldi ,quando ci sono ,così incrementiamo i consumi e contribuiamo all “crescita”

  3. umberto ricci ha detto:

    Poste Italiane e’ in sostanza l’unica Banca Italiana Privata in mano allo Stato ..e si comporta peggio che una Banca di diritto privato!!
    La protesta fine a se stessa ormai non serve piu’ anulla ..Adsbef s’incazza,noi ci incazziamo ma lor signori fanno sempre quello vogliono …occorre passare ai fatti ..hanno paura soltanto se i risparmiatori tirano via i soldi dai loro forzieri ..occorre fare una mobilitazione che coinvolga per adesso i possessori dei libretti postali ma successivamente (subito dopo) i possessori di cc postali …minacciamo la chisura dei libretti postali e dei cc …utilizziamo la rete utilizziamo i contatti telematici ..volantinaggio davanti agli uffici postali invitando gli utenti a tagliere i risparmi …io lo faro’ e lo pubblicizzero’ al piu’ presto…
    A Terni,citta’ dove opero con Federconsumatori poste italiane sta facendo una serie di cazzate…addirittura c’e’ un caso di un cliente che nella riscossione dei buoni postali anziche’ rimborsare quanyo era previsto nel buono gli hanno rimborsato la meta’ .le motivazioni?? hanno detto che l’impiegata 14 anni fa si era sbagliata ..!!! capito che aria tira??

  4. Mario ha detto:

    Se stanno così le cose con i libretti postali nel 2013, penso che tale forma di risparmio sia troppo penalizzata rispetto a ciò che offre il mercato finanziario in generale. Penso che le Poste Italiane farebbero bene a ripensare la questione. Un cliente si sta tanto per fidelizzare e si sta un attimo a perdere.