Luce e gas, Federconsumatori: mercato libero poco allettante

Il mercato libero dell’energia ha tradito le aspettative dei consumatori. E’ quanto emerge dalla 7° Indagine a campione nazionale sulle offerte dei venditori di gas ed elettricità nel libero mercato (per uso domestico) a cura del C.R.E.E.F della Federconsumatori. In particolare, sono ancora pochi i consumatori che decidono di cambiare operatore così come è ancora diffusa una certa mancanza di informazioni tra gli utenti. Eppure, l’indagine rileva che cambiando si può risparmiare, poco ma si può.

Nel gas, ad esempio, le tre migliori offerte rilevate nell’indagine permettono un risparmio sulla bolletta annua dal -12% al -9% rispetto al mercato di maggior tutela. L’anno scorso il risparmio oscillava (sempre per le tre migliori offerte) dal -8,2% al -2,5%.  “Con gli ultimi dati stiamo registrando una inversione di tendenza che auspichiamo si consolidi nel trend e nel tempo a vantaggio dei consumatori” fa notare Federconsumatori.

Per le offerte indicizzate nel mercato dell’energia, il risparmio relativo alla miglior offerta per un consumo di 2700 kw/h annui è calato dal 10,70% del 2010, al 5,39% di settembre 2013. Per le offerte a prezzo bloccato, invece, sempre per il consumo di 2700 kw/h annuo il risparmio con la miglior offerta è passato dall’11,38% del 2010, al 10,62% del settembre 2013. Anche le offerte più onerose rispetto al mercato di maggior tutela per il medesimo consumo oscillano dal +11,44% al +5.31% (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

In entrambi i casi le offerte più convenienti rimangono quelle sottoscritte online, ancora circoscritte ad appena il 2% delle attivazioni. “È dunque evidente come il mercato libero dell’energia abbia tradito le aspettative dei cittadini. E’ indispensabile che si apra nel Paese un forte dibattito per la creazione di un mercato “vero” a favore dei consumatori” commenta Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori che propone alcune profonde modifiche all’insegna di una vera competitività e di una reale trasparenza. In primo luogo è necessario adottare un linguaggio omogeneo tra le diverse aziende, in modo da facilitare la comparazione delle offerte. Inoltre bisogna avviare un’opera di grande informazione per accrescere la consapevolezza degli utenti, mettendo a loro disposizione tutti gli elementi necessari ad effettuare scelte ponderate e consapevoli. In tal senso è indispensabile rendere obbligatorio per le aziende l’inserimento delle proprie offerte nel “Trova offerte” messo a disposizione dall’Autorità per l’Energia. Infine è necessario fornire ai cittadini degli strumenti univoci per quantificare servizi aggiuntivi quali: raccolta punti, rifornimenti di carburante, manutenzione della caldaia, kit per il risparmio energetico, ecc., che possono risultare fuorvianti nella valutazione delle offerte.

Federconsumatori chiede, infine, all’AEEG di regolare con maggiore efficienza i diritti dei consumatori, in particolar modo degli utenti che passano dal mercato tutelato a quello libero, che risultano essere i maggiori interessati da disservizi e problemi: basti pensare che sono stati 416.000 i reclami scritti complessivi (energia elettrica e gas) presentati dagli utenti italiani nel 2012, ben il +24% rispetto all’anno precedente.

Un commento a “Luce e gas, Federconsumatori: mercato libero poco allettante”

  1. oliva luigi ha detto:

    vendo energia elettrica e gas presso un call center , a causa della crisi,e quindi tutti i giorni tocco con mano questa triste realtà,la gente è terrorizata dal mercato libero e quindi il 90 per cento evita il dialogo l 8 per centoentra con l inganno senza volerlo il 2 percento spera di risparmiare ma non possiede informazioni mi piacerebbe , che se ne parlasse di più ,tanti saluti.