Maltempo, ancora disagi. Si inasprisce la polemica

L’Italia è ancora nella morsa del maltempo; neve e ghiaccio ricoprono gran parte del Paese. Il finesettimana appena passato ha visto enormi disagi alla circolazione ferroviaria e stradale, urbana ed extraurbana; interi Comuni isolati, senza corrente elettrica e senza acqua, per giornate intere. Una decina di morti.

Non si placa la polemica. Continuano le accuse contro Trenitalia, per come ha gestito una situazione “prevista e prevedibile” e per come sta affrontando il “capitolo rimborsi”. Ma si assiste anche ad uno scontro tra istituzioni che si scaricano la responsabilità a vicenda.

Spicca il pesante botta e risposta tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli: il primo accusa Gabrielli di non aver fornito informazioni adeguate alla gravità della situazione. Ma un coro di voci accusa proprio il sindaco di Roma, per non aver saputo gestire la città.

L’Aduc chiede al presidente del Consiglio Mario Monti di nominare un commissario ad acta per l’attuazione del Piano Neve nel comune di Roma. “Non è pensabile che la capitale d’Italia sia bloccata da qualche cm di neve – scrive l’Associazione – L’incapacità della amministrazione capitolina di far fronte ad una emergenza limitata ha dell’incredibile. Su Roma non si è abbattuto uno tsunami nè è stata coinvolta in un terremoto o investita da bufere polari. E’ solo caduta un po’ di neve. Tutto qui. L’intervento del commissario ad acta – dichiara il segretario dell’Aduc Primo Mastrantoni – può restituire alla capitale d’Italia quel minimo di funzionalità che è mancata in questi giorni”.

Assotutela parla addirittura di una class action contro la giunta capitolina per chiedere i danni causati dal maltempo e riconducibili ad una mala gestione della città; sul sito www.assotutela.net è possibile scaricare e compilare il modulo di adesione alla class action. 

L’Adoc ha presentato un esposto alla Procura contro il comune di Roma per non aver messo in atto tutte le misure necessarie ad evitare i gravissimi disagi alla popolazione romana, provocando di conseguenza l’interruzione dei pubblici servizi di trasporto. Oltre 200 mila persone abbandonate in auto su strade non preparate con sale o sgombrate dagli spazzaneve, senza vigili a regolare il traffico o a dare indicazione sui percorsi alternativi, col sistema d’informazione con i cartelloni luminosi non aggiornati, senza aver dato disposizioni per lo sgombero dei marciapiedi dalla neve, che si trasforma in ghiaccio impedendo ai pedoni di camminare sicuri, con il sistema di bus, taxi, ferrovie urbane bloccato o semi bloccato.

“Non ultimo – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – riteniamo assolutamente incomprensibile l’accusa di Alemanno alle previsioni sbagliate. Già era successo lo scorso autunno, il teatrino si ripete. E i romani sono stanchi di essere presi in giro.” L’Adoc ritiene responsabile il Comune per tutti i danni fisici causati ai cittadini per cadute o incidenti di auto e moto, anche per questa ragione sarà importante la decisione della procura al fine di chiedere i risarcimenti, per i quali i legali di Adoc sono a disposizione.  

L’Associazione sottolinea anche l’incapacità di Anas di intervenire adeguatamente sul Raccordo e sulla Roma-Fiumicino. Non hanno effettuato interventi nè per spalare la neve nè per soccorrere le vetture bloccate. “Chiediamo un incontro con Anas al fine di prevedere dei risarcimenti – continua Pileri – ad ogni modo va rimborsato il carro attrezzi pagato di propria tasca dai romani”.

Riccardo Libbi, Coordinatore Regionale del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori ricorda la situazione in cui versano altri Comuni del Lazio, come Manziana dove ormai da 6 giorni più di 7.000 persone sono senz’acqua e l’unico rifornimento idrico, per uso non alimentare, avviene mediante autobotti dei Vigili del Fuoco nella piazza centrale cittadina invasa dalla neve e dal ghiaccio: l’Unione Nazionale Consumatori del Lazio, a cui si sono rivolte tante famiglie con bambini piccoli e cittadini furiosi per la mancanza di acqua e di riscaldamento domestico, sta valutando azioni legali per l’accertamento di eventuali responsabilità per l’interruzione della fornitura di un servizio di prima necessità,  con conseguente risarcimento dei danni.

“E’ auspicabile – conclude Riccardo Libbi –  che, al di là di come andrà a finire la diatriba sui millimetri o centimetri di neve preannunciata, per il futuro, sia che si tratti di allerta neve sia che si tratti di emergenze collegate ad altri eventi “straordinari”,  il Sindaco di Roma e il Presidente della Regione Lazio scelgano di “fare rete” nell’interesse generale della collettività anziché dilungarsi in inutili protagonismi televisivi, adottando anche accorgimenti semplici e di buon senso come, ad esempio, la consultazione, da parte degli uffici di staff, di più bollettini meteo peraltro disponibili su svariati siti internet e l’introduzione della dotazione obbligatoria per i taxi delle catene da neve, acquistabili ad un prezzo medio di 15 euro”. I cittadini che nei giorni scorsi hanno subito danni o gravi disservizi (es. caduta albero sull’autovettura, fratture causate dal ghiaccio, speculazione sui prezzi, ecc.), possono inviare una mail all’UNC Lazio all’indirizzo info@consumatori.info per l’eventuale azione collettiva per il risarcimento dei danni.

Un weekend di fuoco è stato quello vissuto da cittadini italiani e stranieri che si sono dovuti  mettere in viaggio. “Una ulteriore prova della totale inadeguatezza di Trenitalia nel gestire una situazione prevista e prevedibile – commenta Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, riferendosi in particolare all’odissea vissuta nelle stazioni Termini e Ostiense di Roma da centinaia di cittadini lasciati senza alcuna informazione. “Non si può addebitare alla neve la totale mancanza di presenza fisica del personale dell’azienda e l’assenza di qualsiasi informazione per i cittadini. E’ evidente che il piano per la gestione delle emergenze da parte delle Ferrovie è totalmente inadeguato. Sabato mattina c’è stato il blocco del Leonardo express che collega la stazione Termini con l’aeroporto di Fiumicino e, al binario normalmente utilizzato per il collegamento non c’era nessun delegato di Trenitalia; i cittadini sono stati costretti a rivolgersi ai chioschi delle bibite per avere indicazioni.

Polemiche su come sono state date le informazioni di ritardi o cancellazioni di treni: messaggi registrati solo in italiano o nessuna informazione. Centinaia di persone hanno perso voli o hanno avuto rovinate le vacanze. L’unica nota positiva sembra essere quella che riguarda Alitalia che sta rinviando i passeggeri che hanno perso i propri voli sui voli successivi provando a limitare i disagi e la legittima rabbia dei passeggeri.

Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) ha presentato un esposto contro Trenitalia per i gravi danni e disagi subiti dagli oltre 100 passeggeri del treno Roma-Pescara, che sabato scorso è rimasto fermo per 17 ore alla stazione di Tivoli. “E’ assurdo che basti una nevicata per far rimanere bloccati oltre 100 passeggeri su un treno a breve percorrenza per oltre 17 ore – dichiarano i Presidenti delle 4 Associazioni – per questo, come Casper, abbiamo presentato un esposto contro Trenitalia e cominciato la raccolta di adesioni per la richiesta di un risarcimento per i gravissimi disagi subiti. Ricordiamo che nel passato, per un ritardo superiore a 8 ore, Trenitalia ha riconosciuto un risarcimento di 800 euro ai passeggeri coinvolti. Come minimo ci aspettiamo lo stesso trattamento ma, dato il ritardo assurdo e incomprensibile, crediamo sia opportuno prevedere un risarcimento più congruo”.

Su questo caso Trenitalia precisa che  i passeggeri del treno hanno trascorso “le 2 notti in albergo e non a bordo del convoglio”. “Il treno su cui viaggiavano si era fermato a Tivoli perché la linea ferroviaria, così come l’autostrada, era bloccata per alberi e neve sui binari”. Trenitalia precisa inoltre che “ai viaggiatori era stato offerto di tornare a Roma in attesa della riapertura della linea ferroviaria. Offerta che è stata rifiutata”.

Sul fronte dei risarcimenti (Trenitalia fa sapere che il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2012) in redazione stanno giungendo segnalazioni di cittadini che denunciano l’impossibilità di inviare mail a Trenitalia poiché “la loro casella di posta è piena e non riceve i messaggi di richiesta rimborso e rifiuta anche altri tentativi di consegna”. “Come faccio a chiedere il rimborso? – si chiedono gli utenti – Dovrò fare io i tentativi ripetutamente per giorni?”

Nell’ultimo aggiornamento di Trenitalia si legge che tutte le principali linee ferroviarie sono aperte. L’offerta commerciale è stata rimodulata, con una riduzione dei treni secondo il Piano Neve. Dalla mezzanotte sono circa 3.400 i convogli di Trenitalia che hanno regolarmente circolato sulla rete italiana.  Sono ancora chiuse le linee secondarie Roccasecca – Avezzano, Attigliano – Orte, Terni – Sulmona nella tratta Antrodoco – L’Aquila, Avellino – Mercato – San Severino, Benevento – Boscoredole. Nessun convoglio è fermo per cause riconducibili alla situazione meteo. Dalle 13.25 risulta invece occupata da manifestanti la stazione di Napoli Centrale; la circolazione in ingresso e uscita dalla stazione è al momento sospesa. 

 

Infine, l’allarme di Coldiretti riguarda le 100.000 tonnellate di cibo che per colpa di neve e ghiaccio sulle strade non sono state consegnate: è possibile che in questi giorni, sugli scaffali dei supermercati, manchino prodotti freschi come verdura, uova e latte fresco ma anche altri generi alimentari. “I mercati generali sono bloccati o lavorano a rilento mentre in molti casi si segnalano – sottolinea la Coldiretti – nei piccoli e grandi centri corse all’accaparramento di prodotti alimentari da parte dei cittadini che mandano in tilt le scorte disponibili. La situazione peggiore è per le produzioni importate dall’estero che devono affrontare lunghi viaggi sulle strade mentre i rifornimenti sono piu’ garantiti – continua la Coldiretti – nei mercati rionali o in quelli di vendita diretta degli agricoltori di campagna amica che vengono riforniti con mezzi piu’ piccoli ed esclusivamente con produzioni locali che non devono subire lunghi trasporti. Se le condizioni della circolazione non ritorneranno presto alla normalità – continua la Coldiretti – l’esperienza insegna che è in agguato purtroppo  il pericolo di speculazione nei prezzi.

Un commento a “Maltempo, ancora disagi. Si inasprisce la polemica”

  1. mecoj ha detto:

    se le autostrade possono chiudere x legge che parlate a fa? sara sempre cosi ogni nevicata