Maltempo, disagi e rincari

Le condizioni meteo non migliorano e si prevedono ancora nevicate su tutta l’Italia. Chiusi alcuni tratti di strada al Sud, in Puglia, Basilicata e Sicilia. E scatta l’allarme aumento dei prezzi alimentari. Casper denuncia +200% in 2 giorni. Associazioni chiedono urgente intervento istituzionale.

In mattinata sulla statale 655 tra Melfi e Candela, a cavallo tra Puglia e Basilicata, sono dovuti intervenire i mezzi dell’esercito; chiuse molte strade provinciali di Puglia e Sicilia. Trenitalia parla di circolazione ferroviaria pressoché regolare in tutto il paese, anche sulla direttrice adriatica, nonostante al momento stia nevicando da Ancona a Foggia. Criticità sulla Caserta – Foggia, precisamente tra Benevento e Cervaro, dove è stato attivato un servizio sostitutivo con bus. Interrotta temporaneamente la circolazione sulle linee secondarie Foggia-Potenza e Termoli- Campobasso.

A Bologna Centrale continua l’applicazione del Piano Neve con progressiva integrazione dell’offerta: risultano cancellati alcuni Intercity da Bologna a Lecce e Bari e viceversa. Cancellati alcuni Eurostar da Milano a Napoli, Salerno e Roma.  A Roma Termini sono garantiti tutti i servizi Alta Velocità/Lunga Percorrenza/Regionale previsti; a Roma Tiburtina: servizi AV/LP passanti regolari (compresi i treni notturni programmati questa sera).  Ancora chiuse invece le linee secondarie Roccasecca – Avezzano; Attigliano – Orte; Terni – Sulmona, nella tratta Antrodoco – L’Aquila, dove sono ancora in corso i lavori di rimozione della neve; Avellino – Mercato San Severino; Benevento – Boscoredole.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa sapere che domani a Roma riapriranno le scuole e, con i trasporti a pieno regime, la capitale tornerà alla normalità. Il sindaco ha promesso che si investirà sulle gomme termiche per i bus, in modo che dal prossimo anno in caso di neve ci sia più del 30% dei mezzi.

Ma la polemica sui trasporti lasca il campo all’allarme sull’aumento dei prezzi di alcuni generi alimentari: per le verdure si registrano rincari fino al 10%. Dal monitoraggio della Coldiretti (tramite il servizio Sms consumatori) risultano in crescita le quotazioni di bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e pomodorini ciliegini. “Le tensioni maggiori sui prezzi si registrano nelle aree colpite dal maltempo dove le forniture di verdure e degli altri prodotti deperibili hanno subito – sottolinea la Coldiretti – un taglio di almeno il 30% con le consegne che procedono a macchia di leopardo ed i mercati generali all’ingrosso di frutta e verdura lungo tutto la penisola lavorano a rilento soprattutto con i prodotti locali, mentre mancano quelli che devono subire lunghi trasporti”. 

E la situazione potrebbe peggiorare di nuovo con l’arrivo del maltempo al Centro-Sud che ha già dimezzato il raccolto di cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli in Puglia e ostacola la consegna degli ortaggi del Mezzogiorno nei mercati del Centro e del Nord Italia che per questo lavorano a rilento.

Il consiglio dell’Aduc è: se vi capita di trovare zucchine a 7 euro, lasciatele dove sono. Il consumatore deve imparare a difendersi da solo e a volte l’unica arma che ha è quella di non acquistare un determinato prodotto. Secondo l’Associazione le previsioni di aumenti dei prezzi che ad ogni stagioni vengono attribuite a gelate o siccità “lasciano il tempo che trovano e sono per la maggior parte false”. “E’ il mondo del commercio, dal grossista al dettagliante, che provoca aumenti del tutto ingiustificati”. Dunque il consiglio è di lasciare i prodotti sono troppo cari sul banco di vendita, così in pochi giorni il prezzo diminuirà.

Contro gli aumenti ingiustificati dei prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari freschi, scende in campo anche Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di indagare per il reato aggiotaggio e individuare i responsabili dei rincari speculativi.

“Stiamo registrando aumenti considerevoli dei listini su una vasta gamma di prodotti come frutta, verdura, carne, uova, pesce, latticini, ecc., determinati dalla speculazione che puntualmente si verifica in Italia in caso di neve e gelate – si legge in una nota di Casper – I rincari raggiungono quota + 200% specie nel settore dell’ortofrutta, e la conferma arriva anche dalle prime stime delle organizzazioni dei coltivatori, che hanno registrato per l’insalata aumenti medi del 175% e per le zucchine del 166 (fonte CIA)%“. “Di fronte a tale situazione vergognosa – proseguono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – chiediamo alla magistratura di intervenire, verificando la sussistenza di fenomeni speculativi e aprendo indagini per il reato di aggiotaggio, individuando chi si arricchisce lucrando sulla pelle dei consumatori”. Tra gli aumenti registrati negli ultimi 2 giorni spiccano quelli dell’insalata, passata dai 2 euro a 5,50 euro, le melanzane passate da 2 euro a 4,20, arance, pere e mele aumentate del 130%. Se a questi si aggiunge il maggior consumo di gas per il riscaldamento della casa, il maltempo costerà mediamente 165 euro a famiglia solo di spese vive, con punte fino a 315 euro per chi ha dovuto attrezzarsi per potersi muovere nella neve.

Anche Federconsumatori e Adusbef denunciano fenomeni speculativi sui prezzi dei prodotti alimentari, che addirittura iniziano a scarseggiare sugli scaffali e nei mercati. Se si continua così, i fenomeni di accaparramento si farebbero sempre più accentuati, arrivando a determinare un’accelerazione incontrollabile dei prezzi. Se gli aumenti dovessero protrarsi per i prossimi 3 giorni, la ricaduta sulla spesa delle famiglie sarebbe pari al 40% di aumento, arrivando a toccare i 132,89 euro mensili.  I Presidenti delle due Associazioni Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti chiedono un intervento istituzionale, in grado di far rientrare la situazione nella normalità, prima che degeneri ulteriormente con gravi ricadute per le famiglie e per il Paese.

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