Matrimoni, non ci sono più quelli di una volta: ora sono low-cost

Che fine hanno fatto i matrimoni di una volta? Anche il sogno degli innamorati  per eccellenza subisce le trasformazioni dei tempi moderni e, complice la crisi economica, diventa low-cost. Sono sempre di meno le coppie che possono permettersi una spesa di oltre 28.000 euro (il costo medio per un matrimonio tradizionale). Allora invece di affidarsi alla classica organizzazione che non risparmia su nulla, dai fiori agli inviti, dalle bomboniere al ristorante, si va alla ricerca di soluzioni alternative, magari fai-da-te. E si scopre che è possibile risparmiare fino al 60%: i famosi 28.000 euro diventano così 11.000.

L’Adoc ha indagato sul fenomeno del matrimonio “low-cost” ed ha messo a confronto alcune voci di spesa. Iniziamo dalle partecipazioni: il costo medio del 2011 per le partecipazioni tradizionali è stato di 375 euro. Nella versione low-cost, ad esempio via sms o a mano, si spende circa 32 euro, con un risparmio di oltre il 90%. E le bomboniere? Realizzandole a mano si può ridurre la spesa da 1750 euro a 200. Sugli abiti da sposa e da sposo si può risparmiare fino al 77% noleggiandoli, acquistando capi online o abiti di passate collezioni: invece di spendere oltre 5000 euro per entrambi gli abiti si arriva a spenderne poco più di 1000. Per il trucco, le foto e l’auto si può chiedere a parenti o amici; per il ricevimento si possono scegliere soluzioni come l’agriturismo, le locande o addirittura l’happy hour, coniugando la qualità al prezzo.

Dall’indagine dell’Adoc risulta, inoltre, che il 91% degli sposi è disponibile a risparmiare o a rinunciare all’auto, l’81% cerca di limare la spesa del ricevimento, il 75% prova a ridurre il numero degli invitati, il 50% posticipa il viaggio di nozze o lo inserisce nella lista dei regali. Lo zoccolo duro della spesa sembrano essere l’abito e il servizio video-fotografico: solo il 15% degli sposi cerca di abbattere i costi del vestito, mentre il 25% punta al risparmio sulle foto.

Di pari passo con la domanda aumenta anche l’offerta: pullulano i pacchetti low cost tutto incluso, con prezzi che vanno dai 6 ai 10mila euro. Un altro fenomeno nuovo? Il pagamento a rate: aumentano del 2% gli sposi che pagano il matrimonio a rate.

Attualmente è il 15% delle coppie ad organizzare un matrimonio low cost o fai-da-te, ma secondo l’Adoc questa percentuale nei prossimi anni aumenterà mediamente del 3-5% l’anno.

E c’è un’altra novità che segue il passo con i tempi: in Italia arriva la prima assicurazione “proteggi-matrimonio” contro gli imprevisti che rovinano la festa. In Inghilterra è già diffusissima e anche in Spagna e Francia sta ottenendo consensi. A lanciarla in Italia è Filo diretto che offre la polizza Sposami con una serie di garanzie studiate ad hoc per tutelare i futuri sposi da ogni imprevisto.

L’agenzia di statistica americana “The Wedding Report” ha addirittura stilato una classifica delle principali problematiche vissute dagli sposi, sulla base delle richieste di risarcimento pervenute ad una compagnia assicurativa nel corso del 2011. Al primo posto nell’analisi spiccano le inadempienze dei fornitori (31%), seguiti da problemi legati ad infortunio e/o malattia (19%).

Scegliendo tra un pacchetto predefinito, con garanzie e massimali fissi, e la versione Personalizzata, le coppie potranno assicurarsi contro l’annullamento della cerimonia, attraverso il rimborso di quanto versato come caparra e/o penale, contro eventuali danni occorsi agli invitati durante la cerimonia e contro le negligenze dei fornitori, con la garanzia Tutela legale. Non solo: per un anno a partire dalla data del matrimonio, moglie e marito potranno beneficiare di un’assistenza 24 ore su 24 alla persona e alla futura casa, oltre che sulla cartella medica online Medical Passport. Chi desidera una copertura ancora più completa può aggiungere tre garanzie accessorie:

  • perdita posto di lavoro che prevede la liquidazione mensile di un importo pari all’80% dello stipendio netto, fino a un massimo di 2.500 euro e fino a sei mesi, nel caso in cui uno o entrambi gli sposi perdano il lavoro nell’anno successivo alla data della stipula della polizza;
  • copertura infortuni sposi annuale; 
  • annullamento Luna di miele, cioè il rimborso del costo totale del Viaggio di Nozze – compresi i costi gestione pratica, gli adeguamenti carburante, le fee di agenzia, le tasse aeroportuali non rimborsabili ecc..- nel caso di annullamento della Cerimonia.

 

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