Mattarella: “Gestione del risparmio è motore di sviluppo sostenibile”

“La gestione del risparmio costituisce il motore di uno sviluppo responsabile e sostenibile”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata mondiale del risparmio. In un messaggio inviato l’evento di quest’anno, dedicato all’etica e allo sviluppo, Mattarella ricorda il “valore sociale del risparmio” e la tutela garantita dalla Costituzione, la necessità di “iniziative dirette alla crescita dell’economia reale” e l’attenzione alla finanza etica.

“L’attenzione all’etica e allo sviluppo, temi chiave di questa 94^ Giornata, sottolinea il valore sociale del risparmio che va ben oltre la sfera individuale e familiare – si legge nel messaggio del Presidente della Repubblica – La tutela del risparmio, prevista dall’art. 47 della Costituzione, corrisponde alla garanzia dell’irrinunciabile libertà delle famiglie di poter autonomamente individuare i mezzi atti a sostenere le proprie scelte di vita e, insieme, sottolinea l’enorme valore rappresentato, per la stabilità del sistema economico-finanziario italiano, dal popolo dei risparmiatori. I risparmi delle famiglie rappresentano complessivamente un elemento di forza che va accuratamente tutelato. Esso, unito all’equilibrio dei bilanci pubblici – espressamente richiamato dalla Costituzione – è condizione essenziale dell’esercizio della effettiva sovranità del Paese”.

Prosegue il Capo dello Stato: “La gestione del risparmio da parte dello Stato, delle imprese bancarie, degli intermediari finanziari, costituisce il motore di uno sviluppo responsabile e sostenibile, un elemento centrale dell’esercizio del credito e deve obbedire a regole di assoluta trasparenza, di saggia amministrazione delle risorse, di protezione di depositi e investimenti”. Per Mattarella vanno incoraggiate tutte le iniziative di educazione finanziaria. “Acquisire nozioni in materia finanziaria consente ai risparmiatori di gestire in maniera appropriata le loro scelte, sia nel credito sia nel debito, esercitando così una cittadinanza attiva su questo fronte”.

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