MC, Pubblici Cittadini e Officine Democratiche lanciano #nominetrasparenti

Contro la scarsa trasparenza delle procedure e dei criteri con i quali vengono scelti i vertici di enti pubblici, Autorità di regolazione e società partecipate, l’Associazione Pubblici Cittadini, il Movimento Consumatori e Officine Democratiche lanciano insieme una proposta normativa per avere #nominetrasparenti, attraverso l’introduzione di un meccanismo di audizioni pubbliche (Public Hearings) per tutti i candidati a ricoprire una funzione di  amministratore o direttore generale in enti pubblici.

L’obiettivo della proposta è quello di “aumentare la trasparenza nella prassi delle nomine pubbliche e, attraverso di essa, effettuare selezioni effettivamente basate sul merito e la competenza”, scrivono le tre associazioni in una nota congiunta in cui lanciano la campagna #nominetrasparenti “come invito alle Istituzioni tutte e alle Società partecipate in tutto il territorio nazionale ad adottare spontaneamente, anche prima dell’arrivo della legge, questa buona pratica ormai diffusa nelle principali democrazie del mondo”.

Le tre associazioni confidano nella volontà di Governo e Parlamento di sostenere il merito e la trasparenza come elementi fondamentali per restituire fiducia nelle Istituzioni e nella Politica”, spiegano in una nota. Il lancio della proposta viene fatto in occasione di un nuovo ciclo di nomine in numerosi enti e società pubbliche, presenti su tutto il territorio nazionale. E le associazioni invitano ad adottare subito le indicazioni proposte anche prima del varo legislativo, perché l’obiettivo delle audizioni pubbliche dei candidati è proprio quello di contrastare la scarsa trasparenza che spesso caratterizza procedure e criteri seguiti per nominare chi detiene posizioni di potere, di gestione e di vertice in organizzazioni pubbliche e società partecipate.

Ma cosa prevede la proposta presentata? Questa propone che, con legge ordinaria, venga introdotto l’obbligo di pubblicazione del CV dei candidati e di un’autocertificazione sullo status penale sul sito dell’Istituzione che dovrà nominarli, e che vengano previste audizioni pubbliche per tutti i candidati a una carica pubblica, nelle quali questi ultimi espongano le loro linee programmatiche di azione in caso di una futura nomina. L’audizione pubblica sarà aperta e moderata da una commissione di cinque componenti (due del partito o della coalizione di maggioranza, due dell’opposizione e il presidente eletto di comune accordo) che lavoreranno a titolo gratuito. Durante l’audizione, aperta naturalmente alle domande, i candidati dovranno presentare il proprio curriculum, il certificato penale, la dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni e le proposte programmatiche in caso di elezione.

“I sottoscrittori della presente proposta e ideatori della campagna #nominetrasparenti (Associazione Pubblici Cittadini, Movimento Consumatori, Officine Democratiche) hanno deciso di impegnarsi in modo congiunto per sostenere la diffusione di una cultura della partecipazione e della progettualità politica imperniata  su proposte riformatrici di lungo termine elaborate anche alla luce della best practices internazionali – spiegano in una nota –  A tal fine, invitano tutti gli interlocutori a sostenere e promuovere la Proposta normativa, disponibile sul sito internet di tutte le associazioni”.

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