Minori migranti non accompagnati: 10 mila scomparsi in Europa

I minori migranti non accompagnati arrivano in Europa e in tanti, troppi, scompaiono. Un fenomeno che riguarda numeri sempre più consistenti di ragazzi, adolescenti e bambini e che non viene adeguatamente affrontato dalle autorità e dalle istituzioni. Eppure sono minori e sono particolarmente vulnerabili: rischiano di finire dritti nelle braccia della criminalità organizzata. Nel 2015 nell’Unione europea sono arrivati più di 89 mila minori non accompagnati – in fortissimo aumento rispetto ai 23 mila dell’anno precedente – e secondo Europol 10 mila di questi bambini sono scomparsi dopo poche ore dalla registrazione. Solo una minima parte viene di seguito ritrovata. I rapporti nazionali sembrano suggerire che il numero di minori non accompagnati mancanti potrebbe essere molto più alto e che molti bambini scompaiono prima di essere registrati dalle autorità.

minori_migrantiLa denuncia viene dal rapporto Summit su prevenzione, risposta e tutela dei minori migranti non accompagnati, co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Missing Children Europe, di cui SOS Il Telefono Azzurro è partner associato per l’Italia. Il documento sarà presentato ad aprile a Bruxelles ma intanto i numeri diffusi oggi da Telefono Azzurro rendono evidente il dramma di cui si sta parlando, che richiederebbe interventi di sicuro più organizzati. “È necessaria – sottolinea l’associazione – una maggiore cooperazione tra le forze dell’ordine, gli assistenti sociali che operano nei rifugi e nei centri di accoglienza, i tutori, gli operatori delle linee telefoniche per i bambini scomparsi per prevenire e rispondere in maniera più efficace alla scomparsa di minori non accompagnati”.

Il rischio è che i minori diventino preda e vittima della criminalità. “I bambini che arrivano in Europa per sfuggire alla guerra, la povertà e la repressione nel loro Paese, rischiano di essere vittime di tratta, di matrimonio forzato o sfruttamento sessuale ed economico, tra cui la donazione di organi, il traffico di droga e l’accattonaggio. Un numero preoccupante di questi bambini non viene mai ritrovato”, dichiara Delphine Moralis, segretario generale di Missing Children Europe.

Il documento ha esaminato la situazione di sette paesi europei – Gran Bretagna, Spagna, Italia, Belgio, Cipro, Irlanda e Grecia – riportando il punto di vista degli operatori che si occupano dell’accoglienza e della scomparsa dei minori migranti non accompagnati. Le autorità e gli operatori di prima linea che hanno partecipato alla ricerca evidenziano una cattiva gestione della scomparsa dei minori non accompagnati, una mancanza di procedure efficienti, di chiarezza sulle responsabilità di ogni servizio coinvolto, ma anche di risorse e di motivazione da parte dei professionisti coinvolti. Inoltre lo scambio di informazioni è difficile e poco efficace e molti operatori ammettono che spesso si presume che i minori scompaiano volontariamente e che una valutazione del rischio è raramente eseguita. “I ​​bambini migranti che arrivano in Europa hanno diritto allo stesso livello di protezione di qualsiasi altro minore. Tuttavia la loro scomparsa è trattata con meno importanza rispetto alla scomparsa di un bambino che è cittadino UE. Dobbiamo cambiare questa indifferenza”, dichiara Karen Shalev Greene, direttore del Centro per lo Studio delle persone mancanti presso l’Università di Portsmouth e co-autore del Rapporto.

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