Multiproprietà, ancora truffa: Tribunale Milano sequestra 5 assegni non incassati

Una vacanza da sogno assicurata a vita: peccato che il sogno sia svanito nel nulla, mentre gli assegni stavano per prendere il volo. Si tratta di un’ennesima truffa nell’ambito della multiproprietà alberghiera: la società Vacanze s.r.l. ha convinto un consumatore, con la promessa di una super vacanza, ad emettere 8 assegni postdatati per un valore di 10.000, come anticipo del costo del contratto. Dopodiché la società è sparita nel nulla. Grazie all’intervento di Confconsumatori, il Tribunale di Milano ha sequestrato 5 assegni non incassati (gli altri 3 erano stati già incassati dai truffatori) sulla base della nullità del contratto d’acquisto per indeterminatezza dell’oggetto.

“Si tratta ancora di truffe perpetrate da società fantasma che vendono il sogno di vacanze fantastiche per tutta la vita a un costo variabile tra i 15.000 e 20.000 euro – spiega l’avvocato Wanda Zurlo di Confconsumatori Milano – Questo fenomeno, lungi dall’esaurirsi nonostante le ormai numerose sentenze che annullano i contratti stipulati, continua a diffondersi in sempre più ampie zone dell’Italia, soprattutto al Nord”.

La particolarità della vittoria sta proprio nella modalità di pagamento: gli assegni postdatati, pratica di per sé illegale, a garanzia del pagamento di una merce o fornitura che, successivamente, ha visto il fornitore inadempiente. “Gli assegni – chiarisce la Zurlo – sono titoli di credito astratti che prescindono dal rapporto sottostante e, conseguentemente, solo una parte della giurisprudenza accoglie i ricorsi per sequestro degli assegni presentati da consumatori incappati in truffe, che, in questi casi, non possono godere delle normali tutele proprio a causa della natura astratta del titolo di credito, che, quindi può essere posto all’incasso da chi lo detiene”. Il Tribunale di Milano, ha emesso il decreto di sequestro, come già in precedenza il Tribunale di Monza in analoga fattispecie, anche se non c’è uniformità nella giurisprudenza in materia. Il provvedimento di Milano si segnala anche per la puntuale e rigorosa motivazione dal punto di vista strettamente giuridico. In casi del genere, infatti, il consumatore, o l’imprenditore ordinante la merce, rischia la beffa di dover pagare per la messa all’incasso degli assegni a fronte del nulla, ove la merce o il servizio ordinato non venga fornito.

Un commento a “Multiproprietà, ancora truffa: Tribunale Milano sequestra 5 assegni non incassati”

  1. Rodolfo ha detto:

    Quanti sciacalli in giro! Attenzione perchè, venuti chissà come in possesso dei vostri dati, vi tempestano di telefonate, promettendo mari e monti.