Neonato morto al san Giovanni, Balduzzi: rispettare norma tecnica UNI EN 1615

Il caso del neonato morto al san Giovanni di Roma per uno scambio di flebo continua a far discutere. Ieri il ministro Renato Balduzzi ha ricevuto la relazione ispettiva che ha inviato all’autorità giudiziaria che si sta occupando della vicenda. Ma non solo. Con una disposizione urgente il Ministro ha vietato l’acquisto di cateteri per uso neonatale che non rispettino la norma tecnica europea UNI EN 1615. Si tratta di una norma tecnica che risale al 1997 e nel marzo del 2001 è stata acquisita dall’Italia senza che però fosse obbligatoria: in sostanza prevede che i cateteri abbiano un maschio e una femmina, che quindi sia impossibile scambiarli.Il ministro ha anche raccomandato l’uso con estrema cautela delle scorte rimanenti degli altri cateteri nei reparti di Terapia intensiva neonatale e ha dato mandato ai Carabinieri del NAS di verificare la piena attuazione della disposizione. Il Ministero, inoltre, nel giro di poche settimane predisporrà Linee guida specifiche per garantire ulteriormente la massima sicurezza dei pazienti neonati.

Intanto, anche le polemiche non si placano. Il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva sostiene che “è grave ciò che è emerso dalla relazione degli ispettori del Ministero della salute” perciò “è urgente intervenire sull’organizzazione delle strutture sanitarie ed in particolare sulle cartelle cliniche”.

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